Lo scudetto è sempre più vicino, il sogno Champions è più vivo che mai. Alla vigilia di Juventus-Genoa, queste sono le parole di Max Allegri subito dopo il sorteggio che ha regalato l'Ajax e appena prima di una sosta che servirà ai bianconeri per ricaricare le batterie.

CONDIZIONE - "Deve regnare l'equilibrio come dovrebbe regnare sempre, ma ogni tanto si va da un eccesso all'altro. La Juventus ha fatto una cosa straordinaria martedì, ribaltando la situazione contro una grande squadra come l'Atletico Madrid. Niente è scontato, le emozioni vanno vissute, le vittorie celebrate. Bisogna rituffarsi in campionato"

RONALDO - "Squalificato? Assolutamente no. Martedì tutti, spalti o in campo, hanno fatto un'esultanza diversa. Farà due partite con la Nazionale, rischiarlo col Genoa non avrebbe senso, meglio che si riposi. Diciamo che martedì dopo l'esultanza di 42mila allo Stadium dovrebbero squalificarli tutti, non la vedo una cosa strana ma è soltanto un'esultanza, non abbiamo paura della squalifica". 



SODDISFAZIONE - "Sui social non torno assolutamente, sono uscito perché volevo uscire, come ci sono entrato in maniera normale e semplice ci sono uscito in maniera normale e semplice. Capisco che la semplicità spesso non venga accolta. Con l'Atletico non è stata la partita migliore della mia carriera perché non ero in campo io, ma la cosa che più mi ha fatto piacere è l'entusiasmo dello stadio ed andrà replicato in futuro. Sono serate indimenticabili, ho visto persone emozionate da quella serata, qualcosa sta cambiando in meglio e non in peggio. Poi bisogna lavorare tenendo profilo basso e cercando di allenarci per bene, è molto semplice. Ho messo solo dieci giocatori in campo, anzi undici, l'obiettivo era non fare tirare calci d'angolo all'Atletico Madrid e i ragazzi sono stati bravi".

CHAMPIONS - "Questa formula mi piace così con un sorteggio solo ci si leva il dente. L'Ajax? Inutile ripetere che ha eliminato il Real, che è una squadra forte... Sono una squadra giovane, forte che gioca.  Sarà differente rispetto all'Atletico. E' sbagliato pensare già alla semifinale, c'è un quarto di finale, anzi c'è prima l'andata da loro. Bisogna concentrarsi su quello che c'è da fare. Le chiacchiere stanno a zero, in cinque giorni siamo passati dal fallimento ad essere già in finale di Champions. Serve voglia di arrivare, per vivere questi momenti con entusiasmo. Se devo fare i complimenti ai ragazzi è sulla lucidità e la freddezza mantenuti dopo l'1-0 e il 2-0"

DYBALA - "Sono stati bravissimi tutti, anche quelli entrati dalla panchina. Su tutti Dybala, ha ricominciato ad allenarsi bene dopo il problema al piede. Sarà l'acquisto di questi tre mesi". 



PERIN - "Gioca"

MANDZUKIC - "Non ha bisogno di riposare, con l'Atletico è uscito forse nel momento migliore per lui. Ha fatto centravanti vero com'è bravo a fare. Domani o gioca lui o gioca Kean, se Kean non entra subito sarà un cambio importante"-

CUADRADO - "Ho visto farli muovere le gambe meglio del solito, è fuori dalla lista e può entrare solo in ottica campionato"

INFORTUNATI - "De Sciglio ci sarà dopo la sosta, Douglas Costa proveremo a recuperarlo per l'andata di Champions, Barzagli da valutare, Khedira sta facendo lavoro aerobico e appena ci sarà ok dei medici vedremo".

MODULO - "Questione di caratteristiche di giocatori, quello fatto martedì lo avevamo già fatto a Madrid. Solo c'erano Emre Can, Bernardeschi e Cancelo al posto di Bentancur, Dybala e De Sciglio. Interpreti diversi, ma il sistema era lo stesso".

GIOVANI - "Nicolussi è motivo di soddisfazione. Kean è un 2000, Nicolussi ha debuttato e non è facile, tra i giovani è un pochino più pronto, altri molto bravi ma un pelino più indietro fisicamente".

RONALDO 2 - "Non devo convincerlo di niente. Ma non è che un allenatore è un dittatore, parla e si confronta soprattutto con i giocatori più anzianotti. Cristiano ha giocato tantissime partite, di più dell'anno scorso perché non è andato in Nazionale, ora torna e quindi preferisco risparmiargli qualche partita. Ieri abbiamo parlato, gli ho detto la mia idea, lui ha condiviso serenamente quello che sarà il programma. Non vi dico quali salterà e quali giocherà, così vi stimolo (ai giornalisti, ride). Ma anche per Chiellini ad esempio è così. In questo momento quelli che devono diventare giocatori importanti sono quelli che hanno riposato di più e giocato meno: Emre Can, Dybala, Bernardeschi, Rugani, Caceres, Spinazzola... Quando hai una squadra così dove tutti son pronti a giocare è facile per l'allenatore".

AGNELLI - "Un pregio che abbiamo col presidente è che basta dirci le cose una volta sola, ora ci rivedremo a fine stagione. Dopo la partita nello spogliatoio ci siamo abbracciati tutti, momento da ricordare, ora andiamo avanti".

MATUIDI - "E' probabile che domani stia fuori"

CHIELLINI - "Può darsi che riposi"

FORMAZIONE - "Siamo in 15, ho detto che 5 stanno fuori, gli altri giocano..."

FUTURO - "Io le emozioni le vivo lì per lì, poi mi devo staccare altrimenti è un problema. Il mio futuro non dipendeva né dal passaggio del turno né dall'eliminazione. Bisogna mettersi a fine anno e parlare col presidente, con Paratici, con Nedved. Ora non ha senso parlarne. Viviamoci e godiamoci questo momento". 



DE LIGT - "Non so cosa potrà diventare. Dicono tutti che è uno dei giovani più forti al mondo, avremo l'occasione di vederlo dal vivo e sarà più importante che guardarlo in tv".