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Dopo la storica sconfitta di Londra, ora la Juve deve voltare pagina per evitare di compromettere anche la corsa Champions in campionato. Così Massimiliano Allegri presenta la sfida di domani con l'Atalanta in conferenza stampa.

REAZIONE - “Domani è una sfida tra due squadre che lottano per il quarto posto, l’Atalanta e Gasperini meritano complimenti. Partita difficile, sarà bella. La partita che dovevamo vincere era a Torino col Chelsea, spiace per la brutta figura ma eravamo in equilibrio fino al 55’. La squadra ha fatto un buon primo tempo, meglio che a Torino, poi però ci siamo sciolti e non va bene perché con l’1-0 potevamo difendere primo posto”

INFORTUNI - "Chiellini e Bernardeschi hanno lavorato con la squadra, De Sciglio dalla prossima, Ramsey ancora indisponibile. Stanno rientrando tutti, fisicamente siamo in una buona condizione".

DE LIGT- "Per ora non cambia, avanti con la difesa a 4".

DYBALA - "Credo che partirà dall’inizio, sta bene. Servirà un centravanti-regista con l’Atalanta, perché giocano uomo contro contro uomo". 


PELLEGRINI - "Sta crescendo, non so se giocherà lui o Alex Sandro, che comunque a Londra non ha fatto una brutta partita".
SFURIATA - "Ci sono dei momenti in cui si perde e bisogna stare calmi, altri in cui ci si arrabbia. Non esistono protocolli, ci sono i momenti da gestire".

CHIESA - "Con la Lazio ha fatto bella partita, in campo aperto diventa devastante. Col Chelsea partita diversa con avversari di livello diverso".

ARTHUR - "Non so ancora formazione di domani, ma sono contento di lui perché è professionista serio che risponde sempre presente quando viene chiamato in causa".

DA JUVE - "Questa è una squadra con giocatori di ottima qualità, va fatto percorso di crescita. La Juve partecipa a tutte le competizioni, siamo in ritardo nel campionato per i punti persi con le medio-piccole. A marzo poi vedremo in Champions".

KULUSEVSKI - "Sta meglio, ha un problema ai denti che sta superando".

QUADRA - "Quando ho parlato col presidente, mi ha chiesto di tornare per cercare di far tornare una Juve sostenibile che potesse ottenere risultati. Se ci vorrà un mese, sei mesi o due anni lo vedremo. Impensabile vincere per vent’anni di seguito, serve pazienza. I ragazzi si stanno impegnando, ora quello che ci penalizza è la differenza reti: in questo momento abbiamo fatto meno gol di quello che abbiamo nelle gambe e subiamo come le altre, ma ne facciamo troppo pochi".