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Tocca a Leonardo Bonucci fare il punto della situazione in casa Juve, con le parole del difensore si potrà tastare l'umore dello spogliatoio bianconero a ridosso del debutto in Champions. Questi i temi toccati da Bonucci in conferenza stampa.

CHE SUCCEDE - "E' evidente che ci sia un problema di continuità mentale della squadra e dei singoli. C'è solo da lavorare sul campo in primis e nella testa, dobbiamo metterci in testa la convinzione di poter fare una grande stagione altrimenti iniziamo a rivivere situazioni come Udine, Empoli e Napoli. Poche chiacchiere, ritroviamo umiltà, facciamo squadra. Solo così, con il gruppo, si può arrivare alla vittoria e riprendere la strada che spetta alla Juventus, non può essere questa"

CAMBIAMENTO - "Dobbiamo tornare a sentirci responsabili di quello che si fa, senza cercare alibi nei momenti di difficoltà. Dobbiamo solo tornare in campo con la consapevolezza che dobbiamo trasmettere noi più grandi, ma anche i giovani devono capire che indossare la maglietta della Juventus non è come indossare altre maglie, in campo non bisogna mai dare nulla per scontato. Abbiamo vinto tanto con umiltà, sacrificio. Il singolo deve mettersi a disposizione del gruppo"

PRESSIONE - "E' su di noi prima di questa partita, ma se ti spaventa la pressione allora non puoi giocare nella Juventus. Sarà partita impegnativa da un punto di vista fisico, abbiamo studiato i video e siamo qui per portare a casa la vittoria, che ci servirebbe per preparare partite successive con entusiasmo e positività"

CHAMPIONS - "Continuità deve essere caratteristica. Non centra Champions, amichevole, Coppa Italia o campionato. Bisogna capire che sempre e in qualsiasi momento si deve dare il cento per cento. Dobbiamo essere consapevoli di quello che facciamo nella nostra vita e in campo"
ALLEGRI - "Nessuna frecciata. Al di là di qualche episodio passato c'è grande trasparenza e stima reciproca. Un punto di discussione ci deve essere perché entrambi gli individui vogliono migliorare, così è stato con Allegri e parliamo di quattro anni fa. Per tutti è stato un elemento di disturbo, in realtà io con lui ho giocato di più nonostante abbia giocato un anno in meno degli altri. Dobbiamo dare di più, se sono qua a parlare è perché ho quasi cinquecento presenze. C'è un capitano che porta la fascia e un capitano che non la porta, il mister ha detto che spettava a me e mi sento responsabili di quello che sto facendo, ci metto la faccia come fatto tante volte in passato"

SZCZESNY - "Deve stare tranquillo, tutti passano momenti di difficoltà in una stagione. Ma lui ha già detto che non dà peso alle critiche. Il momento passerà, dobbiamo essere bravi noi a farlo passare il più in fretta possibile".

KULUSEVSKI - "Abbiamo parlato un po' con lui del Malmoe e della Svezia in generale. Abbiamo studiato col mister i giocatori che ci aspettano domani, Deki ci ha detto che troveremo ambiente caldo"

AZZURRI - "Calo di rendimento? Tutti devono capire che se sono qua è perché hanno fiducia del club e del gruppo. In Nazionale forse qualcuno è più tranquillo di testa, noi più grandi dobbiamo fargli capire che se sono qua è perché se lo meritano. I giocatori di questa squadra sono grandi giocatori, la maglia della Juventus è pesante"