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Questa è stata la settimana di Alvaro Morata. Arrivato lunedì sera, visite e firme martedì, da giovedì anche in gruppo. E oggi ecco la presentazione con la prima conferenza stampa in questa seconda vita di giocatore della Juve.

RITORNO - “Molto bello essere qua un’altra volta, dopo un percorso che ci ha reso migliori, sono andato via che eravamo in due e ora siamo in cinque. Mi sento più grande in tutti i sensi”.

TRATTATIVA - “Sapete com’è il mercato, alla fine sono qui ed è la cosa più importante. Può darsi che in carriera non ho passato solo bei tempi, ma sono al posto giusto nel momento giusto. È l’opportunità della vita per me”.

PIRLO - “È perfetto per questo posto”. 



PRIMA PUNTA - “Mi sento pronto per giocare così, altrimenti non sarei venuto, devo lavorare al servizio della squadra, i compagni mi conoscono. Sarò pronto a fare sponda, a sacrificarmi, a fare gol e far fare gol. Voglio vincere, come sempre fatto dalla Juve nella sua storia. Segno poco? Forse, ma io voglio vincere prima di tutto, certo che voglio segnare tanti gol ma soprattutto voglio vincere, il calcio è uno sport collettivo altrimenti si va a giocare a tennis”.

SOGNO - “Lo dico sempre, non mi nascondo. Da bimbo sognavo di giocare nell’Atletico e ci sono riuscito, poi ora sono felice di essere qua perché la Juve ha puntato su di me quando ero giovanissimo”.

CRITICA - “Se non ci fossero critiche forse non sarei a questo livello, penso solo che devo lavorare e mettermi in testa quello che devo fare”.

RICORDI - “Testa piena di bei ricordi, soprattutto mia moglie”.

RONALDO - “Lo conosco bene come persona, come calciatore lo conoscono tutti. Abbiamo parlato tanto, è felice che sia qua, ci stiamo raccontando tutto delle nostre famiglie, del calcio e della stagione”.

ERRORE - “Purtroppo è facile dire ora dove ho sbagliato o cosa avrei potuto fare meglio. Quando sono andato via, non dipendeva da me, i contratti vanno rispettati. In Spagna ero tornato per un sogno che avevo da bambino, al Chelsea potevo fare anche di più ma non potevo cambiare il modo di vita a Londra”.

RETROSCENA - “Avevo parlato con tutti qua e che c’era la possibilità di tornare.  All’Atletico non so cosa potrà riservare il futuro, alla fine la gente sa quello che legge e io so la verità. Alla fine io sono qua e all’Atletico ci sono altri giocatori. Parlavo con Pirlo e con Paratici ma come amici e non solo di Juve, ora il rapporto cambia”.

CHAMPIONS - “Juve tra le squadre più forti al mondo, alla Juve tutti hanno in testa l’obiettivo di vincere la Champions. Uno di questi anni sarà quello giusto, speriamo già questo così sarò l’uomo più felice del mondo”.

SERIE A - “L’anno scorso ho visto tante partite, la serie A ora è forse la miglior lega del mondo. Ogni anno è più difficile quando vinci sempre, tutti vogliono batterti, il livello delle altre cresce sempre”.