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Inizia la settimana della verità in casa Juve. Domani contro la Spal, poi a Lione in Champions e infine contro l'Inter allo Stadium. Così Maurizio Sarri fa il punto della situazione, con la Juve nuovamente sola in vetta alla classifica. 



CHIELLINI - “Valuteremo insieme dopo l’allenamento di oggi, manca un ultimo passaggio che è quello del campo”.

BUFFON - “Valuteremo dopo l’allenamento”.

SPAL - “Testa solo a questa partita. Con Di Biagio è cambiato più di qualcosa a livello di modulo, difficile giudicare dopo una sola partita, ma è campo difficile e gara non semplice”.

GIOCO - “Ho detto solo quello che avevo detto anche in sede di presentazione a giugno. Questi giocatori spiccatamente individualisti non intaccano minimamente la mia filosofia di gioco, se non mi adattassi verrei tacciato di integralismo e non farei bene il mio lavoro perché non metterei i giocatori nelle condizioni di esprimersi al meglio”.

BERNARDESCHI - “Sta bene, forse non ha novanta minuti ma è in condizioni di giocare. Purtroppo è stato sballottato da un posto all’altro, con stabilità potrebbe fare di più ma ha sempre dato massima disponibilità, ora è alternativa come attaccante esterno”.

CICLO DI FUOCO - “Non mi interessa il ciclo di partite, mi interessa solo la Spal. Sensazione è che arriviamo in crescita. Le diffide non ci influenzeranno, ragioniamo una partita alla volta. Pjanic sta piuttosto bene, Higuain ha ancora un po’ di mal di testa. Pensiamo alla partita di Ferrara, è un periodo importante ma decisivo solo per le gare a eliminazione diretta”.

SARRISMO - “Le etichette vengono messe addosso alla gente dai giornalisti, hanno valenza quasi zero. Con Sacchi c’era grande collettivo con alcuni individualisti che facevano differenza”.

MODULO - “Si adatterà a seconda dei giocatori a disposizione. Non ci cambia moltissimo, prima in fase di non possesso richiamavamo il trequartista e ora un attaccante esterno”.