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Anche alcune operazioni di mercato degli ultimi anni portati a termine dalla Juventus sono finite sotto la lente d'ingrandimento dei Pubblici Ministeri della Procura della Repubblica di Torino all'interno dell'inchiesta Prisma. Fra queste, riporta Repubblica, c'è anche quella legata a Manuel Locatelli, acquisto dal Sassuolo. Non tanto per la formula 'particolare' dell'affare (che fu completato in prestito gratuito con diritto di riscatto condizionato che si può trasformare in obblico, quanto alla dicitura con cui questo trasferimento sia stato messo a biliancio che spinge l'operazione verso la conferma dell'ipotesi di falso in bilancio portata avanti dalla Procura.

INTERCETTAZIONE PARATICI-CARNEVALI - E l'intercettazione chiave in questo senso è quella che vede coinvolti Fabio Paratici e l'ad del Sassuolo Giovanni Carnevali (non indagato ndr.). Qui l'ex ds bianconera chiedeva un prezzo di favore all'ad neroverde: "Se io mi siedo e le condizioni che tu mi dai sono esattamente quelle che tu dai a Edu dell'Arsenal che non hai mai visto in vita tua, qual è il valore aggiunto della nostra relazione decennale? Che fine hanno fatto gli otto milioni che hai guadagnato in sei mesi con Demiral, che non sapevi chi era? Il nostro decisivo appoggio quando hai preso Sensi? I 13 milioni che hai preso con Lirola?"

BONUS SENZA SENSO - Secondo i PM in questa operazione il Sassuolo ha concesso alla Juventus bonus fin troppo facili da raggiungere. "L'intera operazione è congegnata secondo la concreta esigenza di bilancio perseguita. L'effetto è la non piena e veritiera rappresentazione in bilancio degli oneri finanziari assunti da Juventus Fc". Ma quali sono questi bonus? Secondo repubblica, in particolare esiste un "fidelity bonus" da 5 milioni non legato al verificarsi di alcuna condizione e la condizione di "un solo punto in campionato fra febbraio e marzo 2023" che non può essere considerato un premio di risultato.