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Ancora una volta fuori, ancora una volta escluso addirittura dai convocati della sfida più importante del giorne E quella del suo Galles contro la Croazia in un autentico dentro e fuori per le qualificazioni ai prossimi Europei. E no, Aaron Ramsey non ce l'ha fatta, così come accaduto già nel pareggio per 1-1 ottenuto dai britannici contro la Slovacchia nella serata di giovedì. Il problema agli adduttori che lo aveva bloccato poco prima di Inter-Juventus non è ancora alle spalle e già da domani l'ex Arsenal tornerà a Torino per lavorare al suo recupero.

NON GIOCA DA UN ANNO - In Galles non sono contenti perché fra un infortunio e l'altro l'ultima partita giocata da Ramsey in nazionale risale a quasi un anno fa, quando il 20 novembre 2018 entrò al 56esimo dalla sfida poi persa 1-0 contro l'Albania in amichevole. In mezzo tanti infortuni, troppi, e se allarghiamo le statistiche alle ultime qualificazioni ai mondiali (da settembre 2016 in poi) sono addirittura 14 le gare saltate sulle 28 giocate dal Galles. 

SCOMMESSA CHE PAGA A META' - Quando la Juventus si è avvicinata a Ramsey ha scelto di scommettere sul colpo a parametro zero strappando di fatto gratis (commissioni a parte) all'Arsenal uno dei talenti più luminosi della Premier League. Una scommessa che era impossibile non fare ma che, purtroppo, proprio per colpa degli infortuni sta pagano a metà. Arrivato infortunato per un problema alla coscia, Ramsey si è fermato subito nel corso dell'estate per un problema di lombalgia. Il rientro lento e graduale l'aveva portato a ritrovare il campo con continuità soltanto da metà settembre in poi.

UN PROBLEMA CRONICO - Le 3 partite in sette giorni contro Verona, Brescia e Spal hanno però subito portato i fragili muscoli del gallese a bloccarsi di nuovo, proprio poco prima della gara contro l'Inter. Un infortunio agli adduttori, il decimo in carriera in quella zona del corpo, che pur senza l'evidenza di lesioni lo continua a costringere ai box. Soltanto 198 minuti giocati sono troppo pochi ​per colui che doveva essere la vera novità di questa stagione della Juventus (e che permette a Sarri di cambiare modulo e gioco) che ora per lui, dovrà studiare un nuovo e possibilmente definitivo percorso di recupero. Un problema in più, compensato soltanto dall'incredibile profondità della rosa bianconera.