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E se tra i due litiganti fosse il terzo a godere? Come nel più classico dei luoghi comuni, nella lotta a due tra Luis Suarez ed Edin Dzeko, l'uomo giusto per l'attacco della Juve potrebbe essere un altro: Alvaro Morata. Così Giovanni Branchini si è espresso ieri a Deejay Football Club: “Il centravanti della Juve? Non è Kean, non è Suarez, non è Dzeko, non è Cavani. Kean è però un discorso a parte, anche di numeri. Credo che la Juve punterà sul ritorno di Morata”. Proprio quando ormai sembra mancare “solo” il passaporto da comunitario per Suarez, proprio quando sembra potersi finalmente sbloccare l'asse Roma-Napoli con annesso via libera a Dzeko, ecco la terza via o comunque un'altra via considerando come lo stesso Arek Milik in fondo non smetta di sperare nella Juve. Il solo fatto che poi a parlarne sia un uomo che del mercato conosce ogni segreto, rivela quanto l'ipotesi Morata non sia affatto campata per aria in casa Juve. D'altronde il tempo passo e comunque Milik è ancora un giocatore del Napoli bloccando Dzeko, e comunque Suarez è ancora extracomunitario: giusto per fare due esempi. Vien da sé che per un ruolo tanto delicato come quello del centravanti, Fabio Paratici non possa che continuare a lavorare anche su altri tavoli. Uno è quello che riporta a una vecchia fiamma come Morata.
LA SITUAZIONE – Secche smentite anche dall'ambiente vicino al giocatore, che a Torino conserva tanti amici, almeno fino a un paio di settimane fa quando già era ripreso a circolare il suo nome accostato alla società bianconera. Poi il fatto che la Juve abbia accelerato a fari accesi sulla doppia pista Dzeko-Suarez ha fatto cadere il silenzio sulla suggestione del ritorno in bianconero di Morata. Ma proprio in queste due settimane i contatti sono ripartiti, per quanto rimanga un'operazione alternativa e forse ancor più complicata delle altre. La Juve per esempio potrebbe arrivare a Morata solo attraverso uno scambio, se ai tempi in cui in ballo c'era Thomas Partey l'uomo giusto poteva sembrare Federico Bernardeschi, per convincere l'Atletico Madrid la carta giusta può essere quella di Douglas Costa magari con un piccolo conguaglio in favore del club spagnolo: una traccia concreta, un'idea su cui si ragiona anche a Madrid per quanto i piani siano altri. L'obiettivo dell'Atletico era infatti quello di liberarsi di Diego Costa, ormai giunto al capolinea anche della sua seconda esperienza a Madrid, per poi tentare l'assalto proprio a Suarez: tentativi in corso quando forse è troppo tardi con l'uruguaiano diretto a Torino. Ma se l'idea di uno scambio Morata-Douglas Costa dovesse restare in piedi, questa potrebbe resistere anche in ogni caso. Non resta altro da fare che attendere. Il tempo scorre, la Juve spinge per Suarez che resta a un passo o forse meno, c'è Dzeko che aspetta appena più indietro: ma fino alle firme può sempre spuntare qualcuno in rimonta, Morata conosce già la strada.