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Senza Ronaldo viene sempre fuori che Morata è un top. E Chiesa è il solito incredibile leader della Juve. Bene anche Rabiot, è sua la sassata che riapre il match, quando comunque la formazione bianconera si era scrollata di dosso la confusione di un avvio da incubo. Alla Lazio non basta Correa, quando Leiva finisce la benzina tutta la squadra si scioglie. E alla fine Pirlo batte Inzaghi. Queste le pagelle di Calciomercato.com.

Juventus-Lazio 3-1

Juventus

Szczesny 6: sul gol va dove vuole Correa, poi ringrazia una Lazio spesso imprecisa.
Cuadrado 6: torna dall'infortunio, è fondamentale ma gli serve un po' per ritrovarsi in partita. Poi cresce alla distanza (24' st Arthur 6: torna quasi a sorpresa, che colpo).
Demiral 5,5: quando Correa lo punta sul gol dello 0-1 avrebbe forse potuto fare qualcosa di più, magari portandolo verso l'esterno. In generale è il Tucu a vincere i duelli.
Alex Sandro 6,5: ancora centrale, ancora capitano. Ma alla fine Immobile non la prende mai, quindi male non fa. E se la palla parte dai suoi piedi, è spesso pulita.
Bernardeschi 6: terzino sinistro, forse ci siamo. Tiene la posizione, non punge quanto potrebbe ma deve coprire le spalle di Chiesa. Graziato dalla traversa quando tiene in gioco senza marcare Milinkovic Savic in area a inizio secondo tempo.
Danilo 6,5: a centrocampo, a sorpresa. Vertice basso più che mediano, prova a imporsi ma finisce spesso per rincorrere. Poi torna terzino ed è meglio per tutti.
Rabiot 7: nel suo gol c'è tutta la rabbia di una Juve che vuole reagire ma anche la fotografia di un potenziale che esprime davvero col contagocce.
Kulusevski 5: l'assist per Correa è suo, stavolta parte largo a destra ma continua a essere fine a se stesso. E di occasioni ne ha avute davvero parecchie. 
Ramsey 5,5: trotterella sulla trequarti, sbaglia tanto, però ha il merito di procurarsi il rigore del 3-1 (24' st McKennie 6: part-time, ne ha bisogno)
Chiesa 7,5: a sinistra non è la stessa cosa, ma morde e aggredisce gli spazi come sempre (37' st Bonucci sv).
Morata 7,5: fa reparto da solo, che bello l'assist per Rabiot. E se gioca senza Ronaldo segna quasi ogni volta, un contropiede concluso in maniera esemplare il suo, seguito a ruota da un rigore perfetto (24' st Ronaldo 6: doveva rifiatare, la Juve non lo tradisce. Col Porto tocca a lui)
All. Pirlo 7: la Juve parte male, malissimo. Poi stavolta reagisce come forse mai aveva fatto prima di questa sera. E questa vittoria è davvero tanto sua.

Lazio

Reina 5: Rabiot tira forte, ma quello è il suo palo. Storia simile ma con molti più alibi sul raddoppio di Morata.
Marusic 5: ha gamba e appena può sale, ma è dalle sue parti che la Juve sfonda. Con Patric poteva essere salvato da Inzaghi, invece finisce giù (36' st G. Pereira sv).
Hoedt 5,5: un braccio galeotto graziato da arbitro e Var, roccioso ma non abbastanza per avere la meglio su Morata.
Acerbi 6: sul centrosinistra si trasforma in un ruvido muro per Kulusevski.
Lulic 6: d'esperienza anche sulla fascia non sua porta a casa la pagnotta (10' st Patric 5: parte esterno e non al posto di Marusic, ha il compito di limitare Chiesa, non ci reisce).
Milinkovic-Savic 5,5: una punizione a fil di palo e un tiro che impensierisce Szczesny, è tra i più pericolosi. La traversa gli nega un gol a Szczesny battuto. Ma è suo il fallo ingenuo che porta al rigore del 3-1.
Leiva 6,5: si mette in tasca Ramsey, quando la Lazio riparte di solito c'è il suo zampino. Dura meno di un'ora (10' st Escalante 5: Chiesa lo brucia per il gol del raddoppio). 
Luis Alberto 6: non ispirato come dovrebbe, ma quando può pennellare mette Milinkovic-Savic davanti a Szczesny (36' st Caicedo sv)
Fares 6: poteva essere l'anello debole, invece quando spinge sa fa male. Certo, quando viene puntato va in affanno...
Correa 7: unisce attacco e centrocampo, ringrazia Kulusevski e va in gol, sta tornando a essere un fattore fondamentale.
Immobile 5: assente ingiustificato, con la difesa della Juve in quelle condizioni doveva riuscire a creare molti più grattacapi (36' st Muriqi sv).

All. Inzaghi 5: cambi forse obbligati ma che cancellano la Lazio, che al contrario della Juve parte forte e gioca a memoria. Ma spreca e alla fine torna a casa lontanissima dalla zona Champions.