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Se il fine giustifica i mezzi, la Juve ottene quello che doveva ottenere: la finale. Pirlo stravolge la squadra nel primo tempo, la risistema nella difesa, conferma la solidità difensiva e la decisione di badare al sodo senza più troppi orpelli. Dietro Danilo e Demiral dominano, bene anche De Ligt. Davanti è Ronaldo contro tutti, gli manca solo il gol ma il gol gli manca. Male Bentancur, malino anche Bernardeschi e Kulusevski. Queste le pagelle di Calciomercato.com.

Juventus-Inter 0-0 (and. 2-1)

Juventus

Buffon 6: messo in difficoltà in fase di palleggio, in realtà non sbaglia nulla tra i pali

Danilo 7: più a suo agio di Alex Sandro in questa veste di terzino che si trasforma in mediano, nel secondo tempo è lui a guidare la difesa. Ormai un allenatore in campo

Demiral 7: un gladiatore, stopper vecchia maniera, un vero duro che sa farsi rispettare quando il gioco si fa duro

De Ligt 6,5: un gigante in fase difensiva, qualche imprecisione di troppo palla al piede ma annulla Lukaku, quindi missione compiuta.

Alex Sandro 6: alla terza consecutiva va in affanno, Hakimi lo svernicia puntualmente per quasi un'ora. Poi ritrova misure e chiude in crescendo.

Cuadrado 5,5: più confuso del solito, con un assetto più ordinato ritorna sé stesso (37' st Chiellini sv)

Bentancur 5: tanti piccoli grandi errori e un “braccino” immotivato negli ultimi trenta metri

Rabiot 6,5: meglio di Bentancur, tre partite in una settimana gli son servite per levarsi un po' di ruggine di dosso

Bernardeschi 5,5: una volta ci aspettava facesse la differenza, ormai quando effettua una prestazione applicata c'è già da esser soddisfatti. Resta una prova scialba, l'ennesima (18' st McKennie 6: aiuta la squadra a lottare nei minuti finali)

Kulusevski 5,5: gli manca sempre qualcosa, eppure gioca nella posizione che dovrebbe permettergli di esaltarsi. Cresce, molto, alla distanza ma non può bastare (42' st Chiesa sv)

Ronaldo 6: fa quello che vuole e si muove a sentimento, nel primo tempo si costruisce lo spazio per almeno due o tre tiri pericolosi che sembrano ben indirizzati salvo poi andare a sbattere contro il muro nerazzurro. La conclusione sbagliata nella ripresa a tu per tu con Handanovic, invece, rientrano nella categoria “gol mangiati”, almeno per uno come lui. Il portiere nerazzurro poi gli nega un gol da fenomeno. Miscelando il tutto, ne viene fuori una prova da uno contro tutti che va comunque lodata per l'atteggiamento di chi non vuole mollare nulla.

All. Pirlo 6,5: intanto, dopo la Supercoppa in bacheca, secondo traguardo raggiunto con la finale di Coppa Italia. Prepara una Juve che non ammette mezze misure, lo avrebbe reso un genio o un folle. Perché in fase di non possesso i terzini diventano mezzali, un mediano si abbassa tra i centrali e saltano tutti i riferimenti soliti. Un caos ordinato che confonde inizialmente l'Inter e poi solo la Juve, motivo che ha poi convinto Pirlo a tornare a un assetto più confidente. Scelta azzeccata più dell'esperimento iniziale.