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Per un'ora è buona, ottima Juve. Con Rabiot, Cuadrado e Cristiano Ronaldo sugli scudi. Poi succede qualcosa di inspiegabile e la Juve quasi campione d'Italia lascia spazio a una squadra clamorosamente inguardabile. Errori individuali e di reparto segnano il crollo contro il Milan. Per Sarri, nonostante uno scudetto quasi vinto, c'è tanto da lavorare. Queste le pagelle bianconere di Calciomercato.com.

Milan-Juventus 4-2

Juventus 

Szczesny 5: sui gol forse può poco, ma quasi non ci prova.

Cuadrado 6,5: non patisce particolarmente Paquetà, quando spinge è molto più pericoloso di Bernardeschi, dai suoi piedi partono le azioni dei due gol della Juve (32' s.t. Alex Sandro 4: inspiegabile il passaggio che innesca il 4-2).

Rugani 4,5: zero minuti da quando il calcio è ripartito, poi l'esame Rebic-Ibra, che tutto sommato supera con una prova diligente per un'ora, per poi cedere di schianto.

Bonucci 4: che possa o non possa fare evitare il rigore fa parte di un calcio senza Var, poi va a vuoto sul gol di Kessie ed è costantemente costretto a coprire le spalle a Rugani per finire spesso fuori posizione lui. Senza De Ligt anche per lui è un'altra cosa.

Danilo 5,5: lui ci mette tutta l'esperienza che ha, poca roba la sua prestazione ma alla fine i danni arrivano da altre parti.
Bentancur 6: fa sembrare tutto semplice e normale, eppure normale non può essere il fatto che il meno pagato del centrocampo bianconero sia l'unico imprescindibile (48' s.t. Muratore s.v.).

Pjanic 5: parte bene però dura poco. E alla fine sembra sempre il solito Pjanic dell'ultimo periodo: passeggia, non verticalizza mai, non copre nemmeno come dovrebbe la coppia di centrali. Sarri ha un mese di tempo per riproporlo in condizioni accettabili almeno per la Champions.

Rabiot 7: bella prova per il francese, la migliore dell'ultimo periodo. In crescita, nonostante il caso lockdown sta riuscendo a convincere Sarri, forse non soltanto. Il gol è un capolavoro (24' s.t. Matuidi 5,5: non cambia marcia alla Juve, ha perso il posto e non è giocando così che riuscirà a riprenderselo)

Bernardeschi 4,5: piace agli allenatori, non convince critica e tifosi. In campo non incide, ma il dio equilibrio lo rende anche in questa fase troppo importante per Sarri. In campionato non segna da quasi due anni ed è pur sempre un attaccante.

Higuain 4,5: lontanissimo da una condizione accettabile, stringe i denti ma non ha forze già nel primo tempo. E quando esce è pure nervoso (24' s.t. Ramsey 5: tra i misteri di questa Juve, un po' c'è, un po' non c'è. Quando praticamente è iniziata un'altra stagione, Sarri non sa ancora quanto poter contare su di lui)

Ronaldo 6,5: davanti prova a mettersi in proprio, se la Juve si rende pericolosa c'è sempre o quasi il suo zampino, segna anche il gol che in condizioni normali avrebbe dovuto chiudere la partita.

All. Sarri 4,5: la Juve scende in campo che in pratica è già campione d'Italia. Ha il controllo della partita per un'ora e poi sparisce, cedendo sotto i colpi di un Milan che va al doppio della velocità nell'ultima mezz'ora. Un blackout che dovrà riuscire a spiegarsi, non potendo essere solo motivato da una questione atletica. Ora in ogni caso la missione è un'altra: gestirsi nel migliore dei modi, evitare di riaprire una pratica già chiusa come quella scudetto e presentarsi al 100% in Champions.