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Ex allenatore e grande estimatore: Mircea Lucescu conosce bene Douglas Costa, protagonista e salvatore della Juve nella difficile trasferta di Mosca. Intervenuto sulle colonne di Tuttosport, il tecnico romeno commenta: "Quando ho visto il gol contro la Lokomotiv mi è venuto spontaneo urlare 'ooohhhhhh!'. Mi chiama papà dai tempi dello Shakhtar Donetsk. L'altra sera ha segnato un gol bellissimo in Champions, ma lui ha le potenzialità per realizzare reti del genere ogni partita. Fidatevi di me che lo conosco benissimo: l'ho portato in Europa dal Brasile quando era un ragazzino di 20 anni e di giocate così gliene ho viste fare tante".

SUL FUTURO - "E' un giocatore molto generoso, preferisce l'assist al gol. Però per il suo mix quasi unico di abilità tecnica, controllo di palla, velocità e bravura nell'attaccare gli spazi può e deve segnare molto di più. Douglas Costa, come qualità, non ha nulla da invidiare a Mbappé. Ha la faccia da bambino, ma è un campione".

SU DOUGLAS TREQUARTISTA - "L'idea mi piace molto. Ha ragione Sarri quando dice che partendo dietro le punte può diventare devastante. Allo Shakhtar gli dicevo di partire largo per poi andare in mezzo a cercare spazio tra le linee perché grazie al suo fantastico controllo di palla nello stretto e alla sua capacità di girarsi in fretta poteva andare alla conclusione, diventare imprendibile puntando i difensori o innescare immediatamente una combinazione pericolosa con gli altri attaccanti".

SULL'ATTACCO DELLA JUVE - "Il più forte della Champions? Penso proprio di sì! Non parliamo soltanto di grandissimi attaccanti, ma sono anche giocatori complementari tra loro. Sarri ha un reparto avanzato top".

SE HA PARLATO CON DOUGLAS - "Lo sto cercando per fargli i complimenti, ma gli sono stato vicino specie quando le cose non andavano benissimo. A volte anche Douglas mi dice che gli manco. Alla Juve, anche per una questione di abitudini e lingua, si trova molto meglio rispetto al Bayern Monaco".