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Beppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, parla in esclusiva a GazzettaTv, nel corso della trasmissione CalcioMarket. Ecco le sue parole:

SU POGBA - "Cosa faremmo nel caso di una sua cessione? Vogliamo migliorare sempre, senza rinunciare mai alla solidità societaria. Pogba è uno dei calciatori più qualitativi della nostra rosa e non è certo una nostra priorità metterlo sul mercato. Bisogna però coniugare le esigenze sportive e quelle economiche. L'offerta più elevata arrivata per lui? Non ne abbiamo ricevute perché non ne abbiamo cercate. E' chiaro che Paul è oggi nel mirino dei club di prima fascia, che si possono contare sulle dita di una mano, ma noi siamo felici del rinnovo e non siamo nella condizione di venderlo a tutti i costi. Non siamo alla ricerca di compratore. Qual è il suo valore? Dipende dai compratori ma credo che possa rappresentare un valore notevole".

GLI OBIETTIVI - "Vogliamo avvicinarci ai club che ci stanno davanti anche in termini di fatturato. Grazie al presidente Agnelli stiamo lavorando sul piano commerciale per valorizzare il club, un lavoro che va di pari passo con il rendimento del club. Oggi siamo soddisfatti di quanto fatto. Questa è la nostra strada. Nel calcio l'asticiella occorre sempre alzarla. Non bisogna mai accontentarsi. Il nostro palmares è già il più ricco d'Italia e fra i migliori d'Europa. Con l'avvento di Andrea Agnelli abbiamo riportato la Juve dove le competeva, vincendo tre scudetti. Non vogliamo però accontentarci".

SU MORATA - "E' la riprova che i collaboratori sono determinanti per il nostro lavoro. Fabio Paratici è un elemento eccezionale, che ho svezzato ai tempi della Sampdoria. Un collaboratore importantissimo".

SU NETO - "E' un giocatore che va in scadenza, importante, ma non è assolutamente stato chiuso niente".

SU CAVANI E VERRATTI - "E' un ottimo giocatore e quando è passato al PSG si è portato dietro un costo elevatissimo. Tantissime squadre lo vorrebbero e non nascondo che anche la Juventus lo vorrebbe, ma il mercato è sempre complicato. Pogba al PSG e Verratti alla Juve? Fantacalcio". 

SU BUFFON - "Lui ha un contratto in bianco che può firmare quando vuole. Fra noi c'è grande stima e sintonia. Finché vorrà giocare con noi non ci saranno problemi. Il dopo Buffon? Faccio solo il nome di un nostro giocatore ed è Leali. Sostituire Buffon comunque è difficilissimo. Come lui ne nascono uno ogni 50 anni".

SU MARCHISIO - "Fa parte dello zoccolo duro della squadra, con un grande senso di appartenenza. Un vero elemento importante".

SU FALCAO - "In estate è stato vicinissimo, ma è prematuro azzardare l'assetto futuro della nostra società".

SU TEVEZ - "Alla Juventus anche la prossima stagione? Il rapporto con lui è ottimo. Si è inserito nella mentalità della Juve, assorbendo in pieno la storia del nostro club. E' un grandissimo professionista e per lui vale lo stesso discorso di Buffon. Quando vorrà smettere di giocare per noi lo rispetteremo. Al momento non ci sono i presupposti".

SU ALLEGRI - "Ricordo ancora le offese nel giorno dell'arrivo di Allegri. Per i dirigenti a volte occorre anche fare scelte impopolari".

SU BERARDI - "E' in comproprietà con il Sassuolo, dovremo decidere in estate".

SU CERRI E MAURI DEL PARMA - "Sono due talenti e mi dispiace per il momento di disagio del Parma. E' chiaro che se i ducali dovessero fallire i giocatori sarebbero liberi e ci interessano".

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