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Sono terminati ieri, con l'eliminazione agli ottavi di finale contro l'Olanda, i Mondiali di Weston McKennie, centrocampista della Juventus e della nazionale degli Stati Uniti. In Qatar, il classe 1998 di Little Elm ha alternato buone e cattive prestazioni, sia in fase di copertura che in impostazione. Sempre titolare, McKennie è stato poi sostituito a gara in corso quattro volte su quattro: al 66' con il Galles, al 77' con l'Inghilterra, al 65' con l'Iran e al 67' con i Paesi Bassi. 

SUL MERCATO - Ora per McKennie ripartirà l'avventura a Torino, dopo qualche giorno di riposo, ma non c'è dubbio che l'ex Schalke sarà uno degli osservati speciali durante il mese di mercato, come possibile nome in uscita dalla Continassa. Sotto contratto fino al 2025 con la Juve a 2,5 milioni a stagione, McKennie rischia infatti di non trovare molto spazio in un centrocampo che dovrebbe vedere il rientro di Pogba, le certezze Rabiot e Locatelli, e la presenza sempre più costante di Fagioli e Miretti, al netto del punto interrogativo Paredes, acquisto di punta durante l'estate e poi protagonista in negativo.  
Nel mare delle intercettazioni che stanno emergendo in questi giorni, ce n’è una che riguarda il mercato e che coinvolge anche il nome di McKennie. Infatti, nell’estate del 2021 la Juventus rifiutò uno scambio con il Manchester United che avrebbe portato a Torino Donny van de Beek. L'operazione sfumò, ma non l'interesse della Premier League per l'americano della Juve. Negli ultimi mesi, uno dei club che ha sondato il terreno è stato il Tottenham di Antonio Conte e Fabio Paratici. Lo sguardo degli Spurs potrebbe tramutarsi in un'offerta a gennaio, anche se ci vuole una bella immaginazione per pensare a Cherubini e Paratici seduti al tavolo di una trattativa, dopo quello che è emerso in questi ultimi giorni dalle intercettazioni, anche dal punto di vista del rapporto personale...