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  • Juve, Milik avanza: è testa a testa con Depay. Tutti i dettagli sulla caccia alla punta

    Juve, Milik avanza: è testa a testa con Depay. Tutti i dettagli sulla caccia alla punta

    • Nicola Balice
    Giocatori diversi. Ma anche investimenti (quindi costi) diversi, sul medio-lungo periodo. Quando mancano dieci giorni alla fine del mercato o giù di lì, la Juve si trova ancora nel bel mezzo della caccia al vice-Vlahovic, che poi dovrebbe anche poter fargli da spalla all'occorrenza. La soluzione sembrava trovata, provando a cogliere al volo l'occasione di un Memphis Depay di nuovo sul mercato dei parametri zero. Solo che non è tutto così automatico, l'opzione dell'olandese aveva convinto quasi tutti alla Continassa, l'intesa era praticamente stata raggiunta con il suo entourage in attesa degli ultimi dettagli riferiti ai bonus e alla durata definitiva del contratto. Un'intesa però da rivedere, perché raggiunta quando si contava di poter avere a disposizione il tesoretto Rabiot: 20 milioni in arrivo dallo United e pure un ampio spazio salariale liberato. Sfumata la cessione di Rabiot, ancora bloccate tutte le altre questioni in uscita (almeno quelle pesanti), nuove riflessioni si sono rese necessarie in casa Juve. Così mentre l'avvocato Sebastien Ledure portava avanti la complicata trattativa per ottenere la risoluzione del contratto dal Barcellona, che finalmente sembra a un passo con o senza il contributo della Juve, dalla dirigenza bianconera emergeva la necessità di tornare a riflettere. Tenendo botta su quegli aspetti ancora da definire (definizione dei bonus che porterebbero ingaggio a quota 7,5-8 milioni netti e durata del contratto), ma anche accelerando sulle alternative ritenute utili e sostenibili. Proprio Ledure ora è in Italia, in agenda la visione sugli spalti di Inter-Spezia per osservare da vicino il “suo” Romelu Lukaku ma anche nuovi contatti con la Juve. Tutto aperto insomma.

    MILIK, AFFONDO – Ma è tutto aperto anche per le alternative, una in particolare: Arek Milik, valutato anche a inizio mercato e poi rimandato a quando sarebbe potuto tornare buono il suo nome. Che dal mirino bianconero non è mai realmente uscito. Non rientra nei parametri del Decreto Crescita, ma il suo ingaggio al lordo è comunque più basso (non poco) di quello di Depay. E le condizioni che si stanno studiando alla Continassa lo renderebbero sotto ogni punto di vista più sostenibile dell'olandese anche dovendo passare da un accordo col Marsiglia, a cui la Juve sta proponendo un prestito oneroso (circa 2 milioni) con opzione di riscatto, su cifre che complessivamente potrebbero consentire ai francesi di rientrare dell'investimento effettuato (8 milioni il riscatto pagato al Napoli a giugno dopo quasi 4 milioni per il prestito di 18 mesi). Parti al lavoro, la storia di Rabiot e le difficoltà su tutte le altre uscite non condizionano solo il centrocampo e Leandro Paredes in particolare, ma anche l'attacco. Ma una punta arriverà.

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