15
Saranno ore di riflessione per Massimiliano Allegri in vista di una partita contro la Roma che assume un'importanza capitale alla luce dell'inaspettato ko dell'Inter con la Lazio, che può rimettere clamorosamente in gioco i bianconeri per le zone altissime della classifica dopo la partenza ad handicap. Ore di riflessione per una formazione anti-Mourinho tutta da decidere e tutta da designare e che molto dipenderà dalle risposte fisiche date dai calciatori maggiormente in dubbio. Su tutti quei sudamericani rientrarti da pochissimo dagli impegni con le rispettive nazionali, ma anche da quell'Alvaro Morata che, dopo l'infortunio muscolare accusato nella partita contro la Sampdoria, ha sorprendentemente sorpassato Paulo Dybala nella tabella di recupero e corre verso la convocazione per la sfida contro i giallorossi.

LE PROBABILI SCELTE - Improbabile che Allegri decida di rilanciare dal primo minuto un calciatore reduce da un infortunio delicato e da gestire anche in vista dei prossimi appuntamenti: per questo motivo, con Kean e Kaio Jorge non ancora totalmente nelle grazie del tecnico livornese, dovrebbero essere ancora Bernardeschi e Chiesa a comporre la linea più avanzata della Juventus. Col quartetto di centrocampo che sarà composto da Cuadrado e McKennie sugli esterni e con Locatelli e Bentancur in cabina di regia: una scelta pressoché obbligata, considerando l'indisponibilità di Rabiot per Covid e la condizione ancora precaria di Arthur, ma che non esclude possibili ribaltoni dell'ultima.
LE SORPRESE - Se infatti qualcuno dei reduci dai viaggi trans-oceanici - Cuadrado, Bentancur e McKennie - non dovesse aver dimostrato di essere al top della condizione per una partita tanto delicata come quella contro la Roma, allora per Bernardeschi si prospetterebbe un arretramento sulla mediana, il che riaprirebbe la corsa per una maglia al fianco di Chiesa più in avanti. A quel punto, Morata potrebbe ritrovarsi improvvisamente in lizza per un posto da titolare a tre settimane dall'ultima apparizione in campo, ma partendo leggermente più indietro rispetto ad un Kean desideroso di scalare le gerarchie dopo un avvio di stagione con poche luci. Saranno ore di riflessione per Massimiliano Allegri, in vista di una gara che può dire tanto sulle ambizioni stagionali della Juve.