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Non c'è nessun problema Buffon oggi. Un errore o due, un avvio di stagione con qualche incertezza più del solito, non apre una questione su chi possa essere il miglior portiere per la Juve. Oggi e domani, considerando come non ci sia alcun dubbio in casa Juve riguardo al nome del giocatore che difenderà la porta bianconera anche nella prossima stagione. Che faccia drizzare le antenne, però, un periodo come questo è inevitabile, così come accorgersi o temere che dopo due stagioni da alieno una flessione fisiologica possa essere il preludio ad un'ovvia e miracolosamente ritardata parabola discendente della sua strepitosa carriera. Niente di più però. E sarà lui, come con ogni probabilità lo sarà anche della Nazionale fino al Mondiale di Russia del 2018. Poi, si dovrà sostituirlo. Solo dopo i prossimi due anni dunque. E siccome un altro Buffon semplicemente non c'è, le mire di Marotta e Paratici sono tutte rivolte a cercare quantomeno un profilo come era quello di Buffon per raccoglierne la pesante eredità: giovane, forte di testa, dal comprovato talento. Per risolvere proprio come fatto con Buffon in quel lontano 2002, la questione portiere per almeno dieci, quindici, magari vent'anni. Giovane, anzi giovanissimo. Perché i profili fin qui presi in considerazione, o per meglio dire solo in questi mesi presi e ripresi in considerazione, sono tutti nati nella seconda parte degli anni '90. Gli altri, magari più pronti oggi ma ritenuti di un livello non da superstar totale, sono stati sì presi in considerazione ma come alternativa allo stesso Buffon, ruolo per il quale serve un titolare aggiunto: da Marchetti a Sportiello fino allo stesso Neto.

 

DONNARUMMA – L'erede designato in termini di status a livello anche internazionale è Gigio Donnarumma, insignito anche da Giampiero Ventura di un ruolo da potenziale titolare in Nazionale se solo non ci fosse Buffon. Mai il titolo di “nuovo Buffon” è riuscito a restare sulle stesse forti spalle così a lungo, il classe '99 rimane anche il primo, secondo e terzo nome sulla lista di Marotta e Paratici per sostituire Buffon in futuro. Una trattativa lunga e complessa, che se dovesse portare Donnarumma in bianconero in vista dell'anno x 2018/2019 lo farebbe al termine di un'autentica guerra di posizione. Avviati e continui i ragionamenti con quel Mino Raiola sempre più decisivo, tra Pogba, Matuidi e Kean il nome di Donnarumma spunta e rispunta. Il rinnovo col Milan, che arrivi prima o dopo, cambierà poco la sostanza di una Juve che farà di tutto per averlo.

 

GLI ALTRI BABY – In attesa di capire cosa diventerà il Milan, la Juve si guarda in ogni caso attorno. Quello di Alex Meret, classe '97 di proprietà dell'Udinese ora in prestito allo Spal, è un nome che ha saputo soppiantare quello di Scuffet nel tempo sull'asse sempre caldo che unisce la Juve ai Pozzo. Particolarmente tenuto sotto controllo il “Donnarumma di Francia”, quell'Alban Lafont classe '99 del Tolosa che sta stregando gli osservatori. E ancora c'è Semper della Dinamo Zagabria tra i giovani monitorati seppur deludente in Champions, così come davvero a un passo dalla Juve è già stato Pierluigi Gollini prima del passaggio all'Aston Villa della scorsa estate: sarebbe rimasto come vice Buffon o utilizzato come preziosa pedina di scambio, nei radar della Juve c'è ancora anche il suo nome sottolineato in rosso.

@NicolaBalice