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Hans Nicolussi Caviglia si è raccontato ai microfoni di Juventus TV. Queste le dichiarazioni del gioiello bianconero classe 2000, che si emoziona ricordando il momento dell'esordio in Serie A, al minuto 79 del match contro l'Udinese.

DEBUTTO IN PRIMA SQUADRA - "E’ stato il giorno più bello della mia vita, lo aspettavo da tantissimo tempo e sono riuscito a guadagnarmelo con tanti sacrifici. Prima dell’ingresso in campo il mister mi ha trasmesso tanta tranquillità, ed è stata bellissima l’accoglienza del capitano; in più, mi fa piacere che il cambio sia avvenuto con Moise, con il quale ho giocato e condiviso tanto fin da piccolo. Quel momento rappresenta un nuovo inizio per me, come si evince anche dal significato della parola ‘esordio’, ossia principio: tenendo conto di tutti gli insegnamenti appresi nel settore giovanile, ora spero di trarre spunto da quelli futuri che le prossime esperienze mi sapranno dare".

GLI INIZI - "Dopo 2 anni nella scuola calcio locale, a 8 anni ho fatto un provino con la Juve e ho iniziato dai pulcini, facendo tutto il settore giovanile fino alla primavera. In questi anni la Juve non mi ha solo fatto crescere calcisticamente, ma mi ha formato come persona. Ho imparato lo stile Juve e i valori che vengono trasmessi da tutte le persone all’interno della società. La Juventus mi ha permesso di migliorare sotto tutti i punti di vista, anche fuori dal campo".

CRESCERE CON I CAMPIONI - "Ho tutto da migliorare, anche negli aspetti in cui sono un po’ più maturo. Ho la fortuna di potermi allenare certe volte con i giocatori della prima squadra, e cerco di imparare da ognuno di loro qualcosa di diverso, perché ognuno è un campione con qualcosa di particolare: per esempio, la dedizione di Bernardeschi e Ronaldo durante la settimana ti colpisce. Come continua il mio sogno? Con l’allenamento di questo pomeriggio…".