109
Mancano due settimane e un giorno alla fine del mercato, quello della Juve sembra essersi impanato appresso a delle uscite complicate da sbloccare: Rugani, Higuain, Mandzukic, Matuidi, Dybala... e l'elenco può allargarsi a tutti quei giocatori fuori dalla lista dei cedibili nel caso in cui arrivassero prima per loro delle offerte ritenute giuste. Di conseguenza anche il mercato in entrata resta bloccato, da Mauro Icardi in poi. Ma in questa fase, con i campionati già partiti in giro per l'Europa, è ricominciato anche il tour degli osservatori della Juve. Con una tappa fissa tornata subito d'attualità: Lione. Venerdì sera, in occasione di OL-Angers, finita 6-0 per i padroni di casa, gli 007 della Juve si erano già messi in moto. Tanti i talenti di Jean-Michel Aulas da tenere sotto stretta osservazione per il futuro, da Lucas Tousart a Houssem Aouar (in gol). Ma l'obiettivo principale di questa missione era un altro: Moussa Dembelé.

NEL MIRINO – Il centravanti classe 1996 è già nel mirino della Juve in ottica futura e sta rispondendo alla grande in quella che dovrebbe essere la stagione della sua consacrazione. In gol al debutto contro il Monaco, doppietta per lui contro l'Angers. E Paratici che lo segue da tempo in questo suo percorso da ex enfant prodige, tra Psg, Fulham e Celtic, da quando è andato al Lione ha ulteriormente aumenta il lavoro di scouting su di lui. Che ha le caratteristiche giuste per rinfrescare un reparto come quello d'attacco che nel medio-lungo periodo andrà rifondato. Ponendo le prime basi anche per un piano B nel caso in cui servisse una punta già ad agosto e non si riuscisse a completare l'operazione Icardi: un piano alternativo complicato considerando la difficoltà storica nel trattare con Aulas, che dopo averlo acquistato un anno fa per 22 milioni dal Celtic ora lo valuta già almeno il doppio. Intanto la Juve lo tiene d'occhio. E Dembelé non smette più di fare gol.