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C'è una casella che in casa Juve lascia particolarmente tranquilli. È quella della porta, almeno per l'immediato. Più che un dodicesimo è un titolare aggiunto Mattia Perin, convinto nell'estate del 2021 a tornare per fare il vice-Szczesny per poi aver firmato persino il prolungamento di contratto fino al 30 giugno 2025. E poi c'è lo stesso Wojciech Szczesny, che dopo aver rischiato il posto quando la Juve targata Fabio Paratici aveva messo gli occhi su Gigio Donnarumma a parametro zero, si è poi rimesso saldamente al centro della porta bianconera. Tanto da dichiarare in estate di non avere alcuna intenzione di cambiare aria prima della fine del contratto: “Il mio piano per oggi è che rispetterò il contratto con la Juventus, valido fino al 2025 (contratto fino al 2024 con opzione di prolungamento al 2025, ndr), poi magari giocherò altre due stagioni in Spagna, dove ho una casa, ma questa è una prospettiva lontana”. Nessuna emergenza insomma. Ma anche gli occhi bene aperti su quei portieri in rampa di lancio che in futuro possano raccogliere l'eredità del polacco.
CARNESECCHI IN POLE. Sono giorni in cui si parla molto di Guglilemo Vicario per esempio, ma è un altro il portiere tenuto sotto stretta osservazione da parte della Juve. Ed è Marco Carnesecchi, a un passo o forse meno la scorsa estate dalla Lazio, alla fine tornato in prestito alla Cremonese pur restando ancora di proprietà dell'Atalanta dopo quel brutto infortunio che ne avrebbe tardato il salto in serie A. Resta Carnesecchi il portiere delle nuova generazione che maggiormente stuzzica l'interesse della Juve, per quanto l'Atalanta non abbia alcuna intenzione di fare sconti e la volontà del ragazzo di andare solo dove poter giocare da numero uno. L'impatto anche in serie A intanto è stato quello giusto, l'ipotesi di impostare un affare in sinergia con un club amico (magari la stessa Cremonese in caso di salvezza) è concreta così come la volontà di iscriversi alla corsa per lui, che si preannuncia particolarmente agguerrita.