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Qualcosa doveva cambiare. E qualcosa cambierà. Di importante. In attesa che si sciolga l'intrigo legato alla panchina, tra il ritorno di fiamma per Max Allegri e l'attesa di Zinedine Zidane (con Gian Piero Gasperini e Andrea Pirlo sullo sfondo), si avvicina il momento dei saluti per Fabio Paratici. Sembra proprio lui a rappresentare il primo anello della catena destinato a saltare in casa Juve: in giornata è previsto l'incontro definitivo con Andrea Agnelli, salvo clamorosi ripensamenti (non all'orizzonte) si sta quindi per concretizzare la separazione “naturale” considerando un contratto che scadrà il 30 giugno. Che potrebbe essere decisa proprio oggi, magari in tempo per ricevere un riconoscimento pubblico tempestivo per tutto il grande lavoro svolto in questi undici anni di militanza a margine dell'assemblea degli azionisti Exor in programma domani.

SI CAMBIA – Il cambiamento era nell'aria e probabilmente è stato solo posticipato di un anno. Già la scorsa estate, infatti, erano state poste le basi per il sorpasso interno di Federico Cherubini che dopo un anno di transizione è pronto a prendere le redini dell'area sportiva. Gestendo questa delicata estate di mercato lavorando al fianco di Giovanni Manna (ora ds Under 23) e Matteo Tognozzi (ora capo scouting): anche loro sono in scadenza di contratto, da qui a fine giugno verranno rinnovati.
PARATICI – Per quel che riguarda il futuro di Paratici poi ci sarà tempo. Di sicuro il dirigente bianconero gode di grande stima sull'intero panorama internazionale. Il Bayern Monaco pensa a lui per il post-Salihamidzic. Dalla Premier ci sono almeno due o tre club di primo piano interessati a lui. Che pure, se confermata la fine dell'avventura in bianconero, potrebbe anche prendersi qualche mese per staccare la spina e ritrovare le giuste energie al termine di una stagione in cui, per un motivo o per l'altro, è successo letteralmente di tutto.