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Si resta così. Il diktat in casa Juventus è arrivato direttamente dal responsabile dell'area tecnica Fabio Paratici che, anche a fronte del grave infortunio occorso al centrale turco Merih Demiral, ha deciso di non intervenire sul mercato per mettere a disposizione di Maurizio Sarri un nuovo difensore. Da qui la scelta di non cedere un giocatore che ha trovato pochissimo spazio nelle rotazioni come Daniele Rugani e resistere alla tentazione di individuare una soluzione low cost per ovviare a questa mini-emergenza fino a giugno. Un'ipotesi - subito accantonata - è stata quella di anticipare il ritorno dal Genoa dell'argentino Cristian Romero.

STRATEGICO - Acquistato la passata estate per 26 milioni di euro più bonus, il calciatore rossoblù è uno dei punti di riferimento del Genoa di Davide Nicola, implicato in una difficile lotta per evitare la retrocessione in Serie B. Un giocatore strategico per il Grifone, che sin dalla sua prima stagione in A ha dimostrato personalità e mezzi tecnici e fisici importanti, considerando che è solo un classe '98. La Juventus ha bruciato la concorrenza italiana e non solo per assicurarsi un prospetto per il futuro e ha preferito lasciarlo un altro anno a Genova per consentirgli di maturare ulteriormente in una situazione di minore stress. 
FATTORE PERIN - La recente operazione che ha riportato Perin in prestito al Genoa avrebbe rappresentato un probabile lasciapassare nel caso in cui Paratici avesse deciso di concludere anticipatamente l'esperienza in Liguria di Romero e affiancarlo a De Ligt e Bonucci e attendere con le spalle maggiormente coperte il ritorno a pieno regime di Giorgio Chiellini, atteso non prima di febbraio inoltrato.