11
Fabio Paratici, dirigente della Juventus, parla a Sky Sport prima della sfida con il Crotone: "Le partite bisogna sempre vincere e affrontarle con un erto tipo di mentalità. Sono sicuro faremo una grande partite, dobbiamo pensare a come affrontiamo noi le gare, non a chi abbiamo davanti".

DYBALA E RINNOVO - "Dybala ha ancora qualche problemino, va un po' su un'altalena: alcuni giorni sta un po' meglio, altri un po' peggio. Mercoledì sembrava più avanti, poi ha risentito dolore e quindi non è a disposizione stasera. Rinnovo? Ne abbiamo parlato, ne stiamo parlando e andremo avanti a parlarne nei prossimi giorni e nei prossimi mesi.

ANTI-INTER - "Noi dobbiamo proporci come vera alternativa per lo scudetto? Giochiamo tantissimo, ogni tre giorni, affrontiamo ogni partita come abbiamo sempre fatto cerchiamo di vincerne il più possibile. Vedremo ad aprile la classifica, non starei a fare troppi conti".
CRITICHE - "Sono sempre spunto di considerazioni, quando sei una persona intelligente valuti quello che dicono gli altri e cerchi di prendere il meglio per migliorarti. Sia quelle negative che quelle positive. Io credo anche sempre che quando finisce una gara, in generale, tu sai bene cosa hai fatto bene e cosa meno bene, se hai un'autocritica media sai già tutto, non c'è bisogno che gli altri te lo dicano o te lo rimarchino".

CHIESA - "Sta facendo molto bene. Pensavamo fosse questo giocatore, da Juventus. Non è facile farlo subito, è sempre più difficile giocare con una maglia pesante come quella di Juventus, Barcellona, Real Madrid rispetto ad altre realtà. Abbiamo Chiesa, Kulusevski, McKennie, Demiral, che si affacciano a questi palcoscenici d'Europa e non è facile per loro esprimersi subito al livello tecnico che hanno. Le pressioni e le responsabilità sono maggiori, non è facile. E' success un po' a tutti quelli che arrivano nelle grandi squadre".

MORATA - "Giochiamo moltissimo, è difficile per qualsiasi giocatore mantenere un rendimento costante in una stagione normale figuriamoci in una stagione speciale come questa. Nel caso di Alvaro hanno inciso due-tre piccoli fattori, ha avuto un'influenza molto forte e un disturbo intestinale, questo gli ha impedito di allenarsi regolarmente e ha perso un po' la condizione. Ma è un giocatore di grandissimo livello, la sua carriera parla per lui, è un ragazzo straordinario e tornerà ad essere supportato da una condizione per cui potrà darci una mano nel finale di stagione. E' la stessa situazione di Dybala, anche Paulo lo abbiamo avuto pochissimo".