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Due piste calde, da battere con ulteriore insistenza nella settimana a venire, connotano buona parte del mercato “europeo” della Juventus. Entrambe non sono frutto di un’intuizione degli ultimi giorni, ma di un’idea coccolata nel corso degli ultimi due anni, con sviluppi ugualmente interessanti. Carlos Tevez e Gonzalo Higuain girano nell’orbita bianconera come altrettanti satelliti tutt’altro che impazziti, piuttosto pronti ad avanzare il proprio percorso ellittico nel bollente pianeta del calciomercato. Argentini nel sangue, possibili cuori bianconeri nell’estate che verrà, purché l’amministratore delegato Beppe Marotta e il direttore sportivo Fabio Paratici tentino la sortita a stretto giro di posta. Su questo, peraltro, nessuno dubita: da domani, infatti, ogni giorno sarà buono perché il club campione d’Italia compia passi in avanti verso una possibile fumata bianca.

FARE PRESTO L’ Apache ha ormai fatto il suo tempo a Manchester, considerate entrambe le sponde della città più visitata del Regno Unito dopo Londra. E così, dopo aver girovagato per i campi argentini, brasiliani e inglesi, Carlitos è pronto - fosse per lui - a prendere il primo volo per Caselle. Condizioni economiche a parte (quelle che, peraltro, vanno ampiamente ridiscusse nel dettaglio), lo status psicologico dell’attaccante dei Citizens resta un presupposto fondamentale per il buon esito della trattativa: il giocatore e il football d’Oltremanica non sembrano aver più nulla da spartire, considerato anche che lo sceicco Mansour bin Zayd Al Nahyan si sta già muovendo per rafforzare il reparto offensivo della squadra probabilmente affidata a Manuel Pellegrini . E in questo senso, siccome il mercato è fatto anche di intriganti incroci, l’ultimo nome spuntato sul taccuino dei vicecampioni d’Inghilterra è quello del montenegrino Mirko Vucinic , guarda caso assente dall’elenco degli incedibili di Antonio Conte , nonché elemento gradito pure al Tottenham. Tevez, intanto, aspetta che la Juventus e il suo entourage (nonostante le inevitabili smentite di turno) trovino la quadra: sul tavolo balla una proposta di contratto triennale con ingaggio di 4-5 milioni più un’altra milionata di bonus assortiti. Grosso modo tre in meno rispetto a quanto ora percepito dall’argentino: una discrepanza che, tuttavia, potrebbe non pregiudicare l’accordo tra le parti, visto e considerato che i rapporti fra Tevez e il suo datore di lavoro stanno praticamente a zero. Col City, che sarà interpellato anche sul fronte Kolarov (l’ex esterno della Lazio sarebbe un altro esubero della rosa), si andrà presto a discutere di una proposta di 10 milioni da parte bianconera: cifra ragionevole per un calciatore in scadenza il 30 giugno 2014. Se non ora, verrebbe da chiedersi, quando? Il mercato si apre ufficialmente a luglio, ma le bozze d’intesa vanno siglate, almeno verbalmente, da subito. Anche perché la concorrenza di livello altissimo non sta certo a guardare: a Tevez sono interessati pure Monaco e Paris Saint Germain, accomunati dal fatto di essere “foraggiati” rispettivamente dal russo Dmitry Rybolovlev e dall’emiro Nasser Al-Khelaifi , i cui conti in banca non sono minimamente paragonabili alle disponibilità economiche bianconere. Marotta fa chiarezza a Sky : «Il nostro obiettivo principale è rafforzare soprattutto l’attacco. Per doti tecniche ed esperienza, Tevez non lo scopriamo noi. Ha anche grande voglia di rifarsi dopo annate non brillanti, è un ottimo giocatore. Però è del City e noi dobbiamo ancora parlare con loro. In questa fase si parla con tanti procuratori...».