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Benjamin Pavard è un nome che torna di moda per la Juventus, che prima o poi dovrà iniziare a mettere mano seriamente al reparto dei terzini. Il problema è evidente da almeno due stagioni, e su questo sito lo abbiamo segnalato in tempi non sospetti. Il numero ridotto, la qualità e l'età degli esterni bassi attuali limitano anche le scelte e i moduli utilizzabili, come ha ammesso anche Allegri nella chiacchierata con Sconcerti: "Abbiamo problemi di spinta sulle fasce laterali. Non posso più chiedere a giocatori che hanno corso per tutta la vita di continuare a fare l’intera fascia. Se a Cuadrado chiedo di fare l’ala, sa farla ancora benissimo. Ma non posso più chiedergli di fare sempre due ruoli".

LA CONFESSIONE - Pavard dunque, che si è confessato così ai microfoni di Téléfoot: "Mi sono fatto molte domande durante l'estate. Ho ricevuto chiamate da diversi club, poi ho parlato con Julian Nagelsmann, con il quale ho un buon rapporto. Mi ha fatto capire che avrei avuto un ruolo importante nei suoi piani. Futuro? Forse un giorno andrò in uno di questi club che erano interessati, non si sa mai, ma ora penso solo al Bayern".
LA SCADENZA - E il futuro potrebbe essere, se non già a gennaio, sicuramente durante la prossima estate, quando mancherà un anno alla scadenza del contratto che lega il classe 1996 francese al Bayern Monaco, contratto in scadenza il 30 giugno del 2024. A un anno dalla fine del suo contratto, Pavard, già seguito e contattato dalla Juventus nel recente passato (quello bianconero è uno dei club 'interessati' di cui parla nell'intervista), potrebbe rappresentare il giocatore giusto dal quale ripartire, per qualità ed esperienza. 

PROVARCI E' UN OBBLIGO - Certo non si tratta di un'operazione facile, in primo luogo perché il pallino è in mano al Bayern Monaco, che difficilmente si lascia sfuggire un giocatore importante, se ci crede ancora. E poi per la concorrenza, nutrita, che vede in lizza club del calibro di Manchester United, Chelsea, Paris St-Germain e Atletico Madrid. La Juve, però, ha il dovere almeno di provarci.