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Via dalla Juve per rilanciarsi e per lasciarsi definitivamente alle spalle una carriera fin qui costellata dagli infortuni. Due obiettivi che Marko Pjaca ha deciso di inseguire accettando la corte del Genoa: "Il club e il mister mi volevano e questa è la cosa più importante - ha raccontato l'attaccante croato - per questo sono venuto qui. Difficile dire dove possiamo arrivare ma se continuiamo così possiamo fare bene ma voglio parlare in campo, non qui".

Ad incidere sulla sua decisione l'opera di persuasione fatta nei suoi confronti dal compagno di nazionale Milan Badelj: "Siamo amici da tanti anni: per me è importante avere come compagni giocatori che conoscevo già. Oltre a Milan avevo giocato anche con Perin e Brlek, così sono più tranquillo. Loro due insieme a Badelj mi hanno convinto e penso di aver fatto la scelta giusta".

Iniziata nel migliore dei modi, con il gol giunto sei minuti dopo il suo esordio in rossoblù, Pjaca non fissa obiettivi riguardo alla sua parentesi al Grifone: "Voglio aiutare la squadra, con gol o assist.​ Spero e credo che la sfortuna sia alle mie spalle. Adesso voglio giocare con tranquillità senza guardarmi indietro. Sto bene e mi sono allenato bene".