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Il desiderio esiste, questo è evidente e non lo nega nessuno. La Juventus da tempo riporterebbe indietro Paul Pogba a Torino, un sogno proibito per il ds Fabio Paratici che ha sempre però fatto i conti con la realtà, sapendo di non potersi spingere a cifre eccessive già nella scorsa estate quando il Manchester United ha alzato un muro. La situazione rimane in bilico e da valutare tra l'alta tensione con Mourinho, un appuntamento già fissato con Mino Raiola da parte della dirigenza dello United e le altre proposte che arriveranno per il francese. Ma c'è un problema in più da considerare per riportare Pogba alla Juventus.
OCCHIO AGLI INGAGGI - Se il cartellino resta un problema perché il Man United non fa sconti, il grosso ostacolo riguarda l'ingaggio di Paul. Al momento il suo stipendio tocca quota 14 milioni netti con i Red Devils, cifra elevatissima che di sicuro non verrebbe ritoccata al ribasso con il passaggio ad un altro club. Non è un problema per la Juventus pagare questo stipendio a Pogba, ma c'è massima attenzione a non far saltare gli equilibri del monte ingaggi definitivamente. Con tutti gli stipendi vistosamente saliti negli ultimi anni, Cristiano Ronaldo è stato un'eccezione da 30 milioni all'anno vista come tale da tutti, giocatori compresi. Ma se dovesse inserirsi anche Pogba toccando i 15 milioni a stagione, significherebbe aspettarsi di ritoccare nettamente verso l'alto i contratti di tutti i giocatori più importanti della rosa. Un processo che la Juve vuole affrontare gradualmente, come sta facendo da anni; per riportare Paul a Torino servirebbe quindi l'incastro giusto anche sul fronte ingaggio, non solo per versare la cifra giusta al Manchester United che fino a pochi mesi fa voleva in cambio Miralem Pjanic più (tanti) soldi. Affare complicato, chiaro. Ma da qui a giugno c'è tempo per pensarci, dovendo considerare anche uno stipendio che sposterebbe diversi equilibri.