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Da qualche settimana a questa parte, filtra un messaggio dall'ambiente bianconero: basta pensare a Pogba. Come se fosse tornato nuovamente impossibile riuscire a portarlo a Torino. Molto difficile lo era già prima, lo è sempre stato. Ma da sogno proibito era tornato un obiettivo concreto. Poi però anche la Juve ha cominciato a dover fare i conti con l'effetto Coronavirus. Tracciando nuove linee guida che passano da un nuovo tetto di ingaggi per i nuovi acquisti, da circa 9 milioni di euro lordi a stagione. Ovviamente ci potrebbero essere delle eccezioni, Paul rientrerebbe tra queste se fosse davvero possibile acquistarlo. In ogni caso è questo il primo vero ostacolo a complicare la trattativa, quella tra la Juve e Mino Raiola: era chiaro che per riabbracciare la sua vecchia squadra Pogba avrebbe dovuto rinunciare a un ingaggio da 20 milioni netti l'anno o giù di lì, ma l'idea restava quella di andare in ogni caso oltre il limite dei giocatori “normali”, ora rappresentato dai 12 milioni netti tra parte fissa e bonus di Matthijs de Ligt. Stipendi non più in programma in casa Juve, anche Pogba questo lo sa. Eppure il vero problema è un altro, sempre economico, ma traslato sull'altro asse: quello con lo United.

NIENTE SCAMBI – Da Manchester, infatti, avrebbero fatto sapere alla Juve che per Pogba si può ragionare su basi più morbide rispetto al passato ma la valutazione resta vicina ai 100 milioni. E soprattutto non ci sono ancora margini per ragione di scambi e contropartite. Così, in sostanza, torna impossibile pensare al Pogback. Prima di trovare un accordo col giocatore bisogna imbastire una traccia di lavoro con il club che ora non c'è. Che poi non ci sia ancora o non ci sia più, lo si capirà solo col tempo.
LA SPERANZA – La speranza è in ogni caso legata al fatto che lo United continua a monitorare la situazione di alcuni giocatori della Juve. Ad oggi valutandoli come obiettivi su cui ragionare indipendentemente da Pogba, per quanto possa essere facile ipotizzare questi discorsi come più o meno collegati al pezzo di mercato principale. Piace Adrien Rabiot e soprattutto piace l'ipotesi United a Rabiot. Si apprezza da sempre Aaron Ramsey, per quanto in Inghilterra si conosca e si tema fin troppo il curriculum di infortuni del gallese. Si guardano con un occhio particolarmente attento i brasiliani Douglas Costa e Alex Sandro, che pure ambiscono a piazze più competitive nell'immediato. Già, perché nel disegnare scambi ci sarebbe anche questo aspetto, mica di poco conto: oggi lo United fa gola solo da un punto di vista economico dopo gli ultimi anni di delusioni sportive. Ecco perché dall'ambiente juventino si frena sempre più sul fronte Pogba. Ma siamo solo a maggio...