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Una stagione luci e ombre, che potrebbe chiudersi nel peggiore dei modi. Anticipatamente, a causa di un'operazione. E' quello che temono la Juve e Arthur, il cui ritorno in campo resta un rebus. Il brasiliano, arrivato in estate dal Barcellona in uno scambio con Pjanic, è fermo dalla sfida con la Roma (6 febbraio) per un problema legato alla calcificazione di natura post traumatica a livello di membrana interossea, che gli causa dolore. E lo taglia fuori dalle prossime sfide, sabato a Verona e martedì in casa contro Spezia.

TERAPIA - Un problema che, secondo quanto filtra dal Brasile, sta curando con sedute di onde d'urto focali, una terapia medica biofisica basata su stimolazioni acustiche, utilizzata per risolvere patologie a carico di ossa, tendini e muscoli. Per capire i risultati bisognerà attendere qualche una settimana, forse qualcosa di più. Se dovesse continuare ad avere dolore c'è il forte rischio di finire sotto i ferri, che di fatto vorrebbe dire mettere fine alla prima annata in bianconero.

PIANO B - E' quello che non si augura Pirlo, per il quale Arthur è importante, per gli equilibri, per l'economia del gioco. Bentancur fatica da regista, Fagioli è troppo acerbo, perdere il ragazzo cresciuto nel Gremio vorrebbe dire avere, ogni match, un piano B. Adattare qualcuno, in una posizione non sua. Tutto sarà più chiaro tra qualche giorno: se dovesse sentirsi meglio Arthur tornerà a correre, il primo passo per rivederlo in gruppo.