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Il comportamento e i capricci di Rabiot fanno pensare. Sia sui costi del ragazzo sia sul futuro. Il francese è rientrato a Torino dopo le polemiche sui suoi post social (‘ultimo giorno di sciopero’ e l’attacco ai media), cosa che ha fatto infastidire e non poco la Juventus, che già da tempo aveva allertato i giocatori all’estero a rientrare. L’ex Psg non ha infranto nessuna regola restando in Costa Azzurra in quanto il club non aveva emanato nessuna indicazione ufficiale in merito, ma sarebbe stato gradito un comportamento simile ai suoi compagni, Ronaldo e company.

Rabiot si vedrà tra 14 giorni, il tempo della quarantena obbligatoria, quando i suoi compagni saranno già rodati dopo quasi due settimane di allenamenti collettive. Intanto, la Juve pensa ai suoi costi. Come riporta La Gazzetta dello Sport, Rabiot guadagna 7 milioni all’anno, più 1,5 milioni di commissioni alla mamma Veronique (cifra che viene ammortizzata a bilancio). Sulla base degli 8 mesi di stipendio percepiti finora (al netto del taglio) il francese è costato 315 mila euro a partita, 4.841 per ogni minuto in campo. Tanto, troppo per un ragazzo ancora immaturo e considerato come seconda scelta nelle gerarchie di Sarri. C’è la Premier League che chiama, venderlo dopo averlo preso a zero significherebbe plusvalenza assicurata.