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Sguardi, frecciate, polemiche. Anni di rivalità e sfide a distanza. Allegri e Mourinho si sono affrontati solo in due campionati - 2008-09 e 2009-10 - ma tanto è bastato per puntarsi il dito uno contro l'altro. Domenica sera saranno uno contro l'altro nel posticipo dell'ottava giornata tra Juventus e Roma, una sfida nella sfida tra due allenatori diventati oggi tra i migliori al mondo.  

PANCHINA D'ORO - La prima stoccata arriva da Mou in occasione dell'assegnazione della Panchina d'Oro 2008-09 assegnata al collega: "Io sono contento di aver vinto il premio dato dai giocatori all'Oscar del calcio. I voti degli allenatori? Il fatto che ho preso 6/7 preferenze è la sorpresa positiva". Non la prende benissimo Max, che puntualmente replica: "Per farmi perdere la pazienza ce ne vuole, deve fare un bel po' di battute prima di farmi innervosire".
MERCATO - Due anni dopo è Allegri a partire all'attacco smascherando il portoghese: "Dietro alla sua arroganza nasconde delle insicurezze". Ma mica finisce qui: "Ogni tanto è patetico, ripete sempre le stesse cose e diventa banale". Nel 2015 le frecciate arrivano durante la sessione di mercato: "Allegri ha parlato tutta l'estate di Ramires e Oscar - aveva detto lo Special One, ai tempi allenatore del Chelsea - ma io non parlo dei giocatori della Juventus".

L'ORECCHIO ALLO STADIUM - La provocazione più recente avviene quando Mou, nel frattempo diventato allenatore del Manchester United, si presenta all'Allianz Stadium e dopo aver vinto 2-1 fa il famoso gesto ai tifosi juventini portandosi la mano all'orecchio, come a dire: "Non riesco a sentirvi". Hanno visto bene Bonucci e Chiellini, però, che hanno avuto qualcosa da ridire. Max in quell'occasione ha glissato, ma le storie dei due allenatori si sono incrociate più volte tra rivalità e messaggi senza troppi giri di parole. Juve-Roma, Allegri contro Mourinho: undici anni dopo, si sfidano di nuovo in Serie A.