Juventus-Roma è il big match della 21esima giornata di Serie A. La squadra di Massimiliano Allegri cerca l'undicesima vittoria consecutiva in campionato, mentre Luciano Spalletti cerca i primi tre punti della sua seconda avventura sulla panchina giallorossa dopo il pareggio di una settimana fa contro il Verona. Ecco il botta e risposta con gli inviati di Calciomercato.com Nicola Balice (Juve) e Francesca Schito (Roma). 

STATO DI FORMA:

BALICE –
Juve al massimo della condizione psico-fisica della stagione. Il secondo tempo con la Lazio impressione più del primo tempo con l'Udinese. E partita dopo partita migliora sotto ogni punto di vista. La Roma invece è a caccia di sé stessa, l'effetto Spalletti non ha ancora donato quell'entusiasmo necessario per svoltare.
SCHITO - La Roma arriva al big match contro i bianconeri non nella forma migliore. Con Garcia i limiti fisici e di gioco dei giallorossi erano evidenti, ora Spalletti ha ripristinato le doppie sedute e sta cercando di rimettere insieme i cocci lasciati dal francese. Certo non si può pretendere che il tecnico toscano risolva tutti i problemi subito, come visto anche contro il Verona, ma con una settimana in più di lavoro si vedrà qualcosa di più delle sue idee. 

PUNTO DEBOLE

BALICE – In questo momento si tratta di trovare il classico pelo nell'uovo in casa Juve, i passaggi a vuoto nell'arco dei novanta minuti sono sempre più ridotti e sporadici. Quindi la Roma dovrà essere capace di approfittare al massimo delle piccole distrazioni che ancora commettono i bianconeri.
SCHITO - I problemi principali rimangono legati alla difesa, con Manolas unico punto fisso. Probabile che Spalletti si presenti con un modulo speculare a quello juventino, quindi con un 3-5-2 che la Roma non ha praticamente mai utilizzato, se si esclude uno stralcio della gara contro il Verona. Una scelta davvero rischiosa ma che era nell'aria già dalla conferenza stampa di presentazione del tecnico di Certaldo.

PUNTO DI FORZA

BALICE – Senza concentrarsi sui singoli che partita dopo partita stanno trovando fiducia (Dybala su tutti), il punto di forza della Juve è proprio quel rinnovato senso di consapevolezza senza presunzione, che si trasforma in una fame senza eguali in Italia. La Roma al contrario non può fare altro che aggrapparsi ai suoi di singoli, contro una Juve così compatta uno come Pjanic può fare la differenza anche da fermo.
SCHITO - La sfida dello Stadium arriva troppo presto nell'era Spalletti, ma forse potrebbe essere proprio il nuovo tecnico a dare quello sprint in più a una squadra che sembra essere l'ombra di se stessa. 

LO SPAURACCHIO

BALICE – Per storia e tradizione, anche a mezzo servizio e magari per una manciata di minuti, Francesco Totti rimane lo spauracchio principale per i tifosi bianconeri. Dire Dybala è naturale. MA sotto vari punti di vista, uno come Bonucci non può fare altro che riportare alla mente ricordi nefasti per i giallorossi.
SCHITO - Paulo Dybala è decisamente il nemico pubblico numero uno. La Juventus, pur perdendo Tevez, ha trovato nel giovane argentino un giocatore straordinario e subito pronto per palcoscenici prestigiosi. 

LA POSSIBILE SORPRESA

BALICE – E' arrivato il momento che anche Alvaro Morata ritrovi sé stesso. A partita in corso può e deve fare la differenza più di quanto non abbia fatto fino ad oggi. Nella Roma la posizione da trequartista atipico di Naingollan può far saltare gli schemi bianconeri anche in fase di ripartenza.
SCHITO - Paradossalmente Dzeko. Non una sorpresa vera e propria, ma per la Roma i gol del bosniaco sarebbero la panacea di tutti i mali. Dopo un girone d'andata col freno a mano tirato, ora Edin deve rispondere a suon di gol a chi ancora gli dà fiducia. 

IL DUELLO IN PANCHINA

BALICE – La stagione è iniziata con un Allegri per la prima volta in confusione nella sua vita bianconera, adesso al contrario sembra più forte e affamato che mai. Il vantaggio di Spalletti può essere proprio il fatto di non aver nulla da perdere, ma la sua Roma è ancora tutta da (ri)costruire.
SCHITO - Il duello Allegri contro Spalletti, un duello tutto toscano, vede l'ago della bilancia pendere verso il tecnico juventino. Spalletti proverà a stupire tutti con effetti pirotecnici con la Roma con un modulo inconsueto e se la partita volgerà dalla sua parte avrà fatto un'impresa. Ironia della sorte, Allegri era andato a un passo dalla panchina giallorossa prima che la dirigenza americana scegliesse Rudi Garcia.

IL RUOLO DEL MERCATO
BALICE – O un campione o nulla. E allora la Juve sta andando avanti così, con un mercato che sta vedendo lo stesso Allegri in prima linea per blindare il suo gruppo e tutelare quanto costruito negli ultimi mesi. La Roma è tornata cantiere aperto, la confusione nel traffico d'ali non aiuta, mentre la Juve nega Caceres per gennaio.
SCHITO - Se la Juventus ha un rosa ampiamente competitiva per affrontare Champions League, campionato e Coppa Italia, alla Roma servirebbe tantissimo un intervento massiccio sul mercato che porti nella capitale un centrale difensivo e uno o due terzini. Al momento sembrano più vicini degli esterni d'attacco (El Shaarawy e Perotti) pronti a sostituire Gervinho in caso di partenza. 

IL PRECEDENTE

BALICE – Il 3-2 della passata stagione ha fatto storia. E forse la Roma di Garcia si è persa proprio lì.
SCHITO - Nel cuore dei romanisti è indelebile quello Juventus Roma del 6 maggio 2001 che finì 2-2 grazie alle reti giallorosse di Nakata e Montella, che permisero a Totti e compagni di pareggiare una partita che sembrava ampiamente compromessa, mantenendo 6 punti di vantaggio sui bianconeri, a cinque giornate dal termine di un campionato che vide la Roma vincere il suo terzo e ultimo scudetto. 

IL PRONOSTICO

BALICE – Mai fidarsi della Roma, ma la Juve di oggi sembra effettivamente avere qualche marcia in più: 2-0.
SCHITTO – 3-1.

LA PROBABILE FORMAZIONE

BALICE – Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Khedira, Marchisio, Pogba, Evra; Dybala, Mandzukic. 
SCHITO - Roma (3-5-2): Szczesny; Manolas, De Rossi, Ruediger; Florenzi, Pjanic, Vainqueur, Nainggolan, Digne; Salah, Dzeko. Nainggolan sarà l'uomo di collegamento dei due reparti, con maggiore libertà d'iniziativa.