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"Rapporti di collaborazione e partnership” fra la Juventus e squadre come Atalanta, Sampdoria, Sassuolo, Empoli e Udinese apre scenari che mettono «in pericolo la lealtà della competizione sportiva». Lo sostengono i pm torinesi nella loro inchiesta, dopo aver svelato uno scenario opaco a livello di affari e rapporti. Emblematico è il caso Romero: il difensore argentino era stato comprato dalla Juventus nel luglio 2019 per 26 milioni di euro e lasciato in prestito al Genoa, salvo poi passare direttamente all’Atalanta nell’estate 2020 con la formula del prestito biennale da 4 milioni e un riscatto fissato in 16 milioni. L’operazione era stata curata dal ds bianconero Fabio Paratici, che nell’agosto 2021 porta Romero al Tottenham in cambio di 50 milioni di euro. In un’intercettazione del 30 luglio 2021 Paratici è al telefono con Luca Percassi, ad dell’Atalanta, e spinge per un accordo: «C’hai un giocatore che paghi 16 milioni e dopo un giorno lo rivendi a 50!». Strano comportamento per chi è appena stato assunto dal club inglese, ma Percassi prende tempo e fissa un incontro con Andrea Agnelli per trovare un accordo con la Juve sul riscatto di Cristian Romero e sul prestito di Demiral per «scontare il prestito dai miei crediti». Paratici lo rassicura («Andrea è uno che poi sistemerà») e gli spiega che «lo scorso anno c’era da trovare i soldi e quindi bisognava vendere Romero anche se non era al prezzo giusto».

Il primo agosto Percassi (non indagato) chiama Agnelli e il presidente bianconero spiega che «su un numero di elementi che abbiamo, io in questo momento devo stare fermo perché abbiamo Consob, Guardia di Finanza e qualsiasi cosa che ci stan guardando (…) su gli ultimi due anni. Allora io vorrei chiudere questa roba qua e poi tornare a mettere a posto, consapevole di quello che abbiamo, le varie situazioni». L’operazione si chiude il 2 agosto dopo l’incontro e Percassi spiega a Paratici che Agnelli «si è comportato bene, mi ha confermato tutto». Così il doppio affare va in porto: Romero passa al Tottenham («L’ha strapagato», dirà Cherubini ad un giornalista televisivo) e Demiral lascia Torino per Bergamo in cambio di 2,5 milioni per il prestito e 20 milioni di riscatto. Tra Juve e Atalanta c’era già il precedente di Dejan Kulusevski (ora al Tottenham) pagato 35 milioni più 9 di bonus nel gennaio 2020: troppi per i bianconeri e così qualche mese dopo cedono il giovane Simone Muratore ai nerazzurri per 7 milioni. Paratici agli ispettori Consob parla di «impegno morale» a carico dell’Atalanta, ma c’è una scrittura privata in cui Percassi promette l’acquisto di un calciatore juventino per 3 milioni di euro. Una “side-letter” compare anche nel passaggio di Romero al Tottenham con l’esigenza di avere garanzie in caso di mancato riscatto del club londinese. Percassi in un’intercettazione del 4 agosto 2021 dirà «quella lettera lì non potrò mai tirarla fuori, perché dovessimo andare in giudizio, viene fuori che ho fatto il bilancio falso»
PARLA CHERUBINI - 
Il Fatto Quotidiano riporta alcune intercettazioni del ds Cherubini: "Ci sono debiti con l'Atalanta?" insistono i pm. "Sì credo 6-7 milioni". "Risultano in bilancio?". "Non risultano in bilancio per quanto a mia conoscenza". Il dirigente parla di debiti "morali" a causa di alcune operazioni non andate bene per i nerazzurri.