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Continua a far discutere la panchina di Cristiano Ronaldo, stella della Juve, nella partita amichevole dei bianconeri contro il team K-League. L'assenza del portoghese ha fatto infuriare i tifosi coreani, che avevano speso ingenti somme di denaro solo pur di vederlo in campo. CR7 è rimasto a guardare per tutta la partita, nonostante il contratto stipulato dall'azienda organizzatrice con la Juve prevedeva la sua presenza sul terreno di gioco per almeno 45 minuti. Così, secondo quanto riferito dal Sun, i tifosi coreani avrebbero deciso di affidarsi a un avvocato per intraprendere un'azione legale contro l'azienda organizzatrice dell'evento. Il rimborso ai 60 mila spettatori ammonterebbe a circa 46 milioni di sterline, compresi i danni subiti.

Queste le parole dell'avvocato contro la società organizzatrice dell'evento: "Per il momento ci hanno chiamato in due, ma ci aspettiamo altre 60mila telefonate nelle prossime ore. Alcuni sono dei veri fanatici, tifosi accaniti. Per loro non vedere Ronaldo è stato un dolore immenso. Normalmente viene solo restituito quanto versato per il titolo d’ingresso alla manifestazione, qui però si sconfina. La società, infatti, attraverso false pubblicità, ha approfittato della passione della gente".