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L’abitudine di scaricare il vecchio allenatore esaltando il nuovo è antica e sgradevole. Se a un calciatore non piacciono metodi e scelte del proprio tecnico, dovrebbe parlare quando questo è ancora lì, seduto in panchina, oppure tacere per sempre. In questo pessimo costume è caduto anche Ronaldo, il quale ha sottolineato i meriti di Sarri (e ci sta) contrapponendolo ad Allegri. Parole quanto meno poco eleganti, un po’ vigliacche e anche premature.

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