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Minuto più, minuto meno, alle 18.45 la Juve era praticamente al completo sul campo principale del Training Center della Continassa. Lungodegenti a parte, la squadra di Maurizio Sarri ha cominciato con un lungo e divertente torello. Tutti presenti. Pure Paulo Dybala. Solo che il numero dieci argentino il torello lo guardava da fuori il cerchio. Poi un preparatore lo chiama e inizia il suo riscaldamento personale, al piccolo trotto, conducendo il pallone anche con qualche cambio di direzione. Se all'uscita di media e fotografi Dybala sia stato capace di aumentare il ritmo, lo si scoprirà solo domani sera all'annuncio delle formazioni. Ma dal suo recupero passerà molto del cammino in Champions della Juve, sia in caso di azzardo che di prudenza. Salvo sorprese incoraggianti della giornata di domani, infatti, il programma prevede Dybala in panchina e pronto a subentrare solo se necessario.

I DUBBI – Gli altri dubbi riguardano la fascia destra e il centrocampo. Dalle condizioni di Dybala dipende anche il ballottaggio tra Danilo e Federico Bernardeschi: nel caso in cui l'argentino fosse in ritardo, Bernardeschi rimarrebbe l'unico attaccante da poter utilizzare a partita in corso. Sicuro del posto invece Juan Cuadrado, terzino o ala a seconda di chi vincerà il ballottaggio. Poi occhio a centrocampo, lo stato di forma precario di Aaron Ramsey ha visto Miralem Pjanic tornare favorito sul gallese e Blaise Matuidi per completare il centrocampo insieme ad Adrien Rabiot e Rodrigo Bentancur.

LA FORMAZIONE – Per il resto è tutto pronto già da tempo. Così la Juve anti-Lione dovrebbe vedere Szczensy in porta, Danilo (o Cuadrado), De Ligt, Bonucci e Alex Sandro in difesa, Bentancur (o Ramsey), Pjanic (o Bentancur) e Rabiot in mediana, Cuadrado (o Bernardeschi), Higuain e Ronaldo in attacco.