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Difficile dire no a partite di questo genere. Perché sono il sogno di qualsiasi calciatore, gare per cui ogni atleta si prepara al meglio. Figuriamoci poi se c’è di mezzo qualche sassolino da ex da togliersi dalle scarpe. Allegri ha deciso di giocarsi con il solo Morata in attacco la gara decisiva dell’Allianz Arena e per lunga parte ha avuto ragione. Finché non ha tolto lo spagnolo dal campo, in favore di Mario Mandzukic, imbronciato per l’iniziale scelta tecnica. 

DIVERBIO ACCESO - Questo è quanto si apprende dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, che racconta dell’acceso diverbio tra l’attaccante croato e Massimiliano Allegri. Mandzukic, scrive la “rosea”, è stato testato fino a poche ore prima della partita, il calciatore non voleva saperne di essere messo da parte contro la sua ex squadra, da qui il confronto poco gentile con il proprio tecnico. Atteggiamento che evidenzia quanta voglia avesse il numero 17 bianconero di giocare contro gli uomini di Guardiola. Occasione che poi ha realmente avuto per circa 50’, non tramutando in fatti tutto il desiderio mostrato a parole. 
AMARO DESTINO - Ironia della sorte, la Juve è crollata proprio in seguito all’ingresso di Mandzukic, che ha sostituito il migliore in campo, quel Morata che molto probabilmente non sarà più a Torino il prossimo anno. Scherzi che il calcio non smette mai di tirare e che condannano i campioni d'Italia ad un destino che sembrava improbabile fino al minuto 73. Nervoso Mandzukic per non essere partito titolare; forse ancora di più Allegri per averlo fatto entrare.