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Milik sì, Milik no? Alla fine sembra proprio che a vincere sia il partito del Milik sì. Il centravanti polacco ha svolto in gruppo l'ultimo allenamento, dimostrando di avere smaltito le scorie dell'affaticamento muscolare che lo ha costretto a guardare dalla panchina. Così Max Allegri salvo sorprese o ripensamenti dell'ultimo minuto tornerà a puntare su di lui, quindi sulla Juve col 4-4-2. Anche perché manca causa squalifica Angel Di Maria: c'è una Juve con Milik al fianco di Dusan Vlahovic, c'è una Juve con Di Maria a inventare calcio per il resto della squadra. 

CONTRO IL MILAN – Senza Di Maria, niente 4-3-3. Anche perché senza Di Maria, serve Milik. Questione di caratteristiche, anche dell'avversario. Sarà una Juve del tutto simile a quella schierata contro il Bologna, con una sola vera novità: Juan Cuadrado al posto di Weston McKennie. Sarà il colombiano insieme a Danilo (con Gleison Bremer in seconda battuta) a dover limitare la famosa catena di sinistra del Milan composta dalla coppia Theo-Leao. In mediana poi spazio ai muscoli e all'equilibrio di Manuel Locatelli e Adrien Rabiot, con Leandro Paredes prima alternativa in panchina. Alternativa non solo ai compagni di reparto: già, perché se poi Milik dovesse non farcela e partire dalla panchina, proprio Paredes troverebbe posto nell'undici titolare di nuovo modellato secondo un 4-3-3 dal sapor di 4-5-1 con l'argentino in regia e Vlahovic unico riferimento là davanti

LA PROBABILE FORMAZIONE – Juventus (4-4-2): Szczesny; Danilo, Bremer, Bonucci, Alex Sandro; Cuadrado, Locatelli, Rabiot, Kostic; Milik, Vlahovic. A disp. Perin, Pinsoglio, Rugani, Gatti, McKennie, Paredes, Fagioli, Miretti, Kean, Soulé. All. Allegri.