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Provaci ancora Sami. La stagione di Khedira, fin qui, si è rivelata essere una continua corsa contro il tempo per recuperare dagli infortuni. Prima, per farsi trovare pronto al momento del raduno estivo della Juve. Poi, dopo il guaio muscolare patito nell'amichevole dell'1 agosto con l'Olympique Marsiglia e conseguenti ritardi di preparazione, ha bruciato improvvisamente le tappe scendendo in campo già contro il Siviglia il 30 settembre quando sembrava che ormai per vederlo in campo fosse necessario aspettare la supersfida con l'Inter del 18 ottobre. Infine, sono questi i giorni in cui si chiederà a Khedira di bruciare i tempi. L'ultimo affaticamento muscolare relativo al tour de force post-rientro avrebbe forse bisogno di qualche giorno in più di recupero, ma la squalifica di Paul Pogba unita a tutti gli altri infortuni potrebbe rendere necessario un nuovo picccolo-grande rischio per aiutare la Juve a tenere il ritmo che la sta riportando nelle proprie zone di competenza in classifica. Rimane grande riservatezza ancora riguardo le sue reali condizioni, oggi Khedira ancora non si è allenato in gruppo ma dall'ambiente Juve cresce la fiducia riguardo almeno la possibilità di averlo tra i convocati per la partita di venerdì sera: la situazione è monitorata giorno dopo giorno, domani o giovedì dovrebbe rientrare in gruppo. In tal caso un suo posto tra i titolari sarebbe tutt'altro da escludere, avendo Allegri abituato tutti a utilizzare subito i giocatori importanti immediatamente una volta tornati a disposizione.

 

NON SOLO SAMI Situazione del tutto simile a quella di Khedira è legata a Mario Lemina, a sua volta ormai prossimo al rientro in gruppo ma condizionato da un'infiammazione che continua a dargli fastidio complicando un percorso continuativo in allenamento. In ogni caso, ad oggi, sono almeno due i terzetti di centrocampo potenziali cui ha dovuto rinunciare Allegri: Khedira-Lemina-Asamoah, magari Padoin-Hernanes-Pereyra, oppure ulteriormente mescolati a seconda delle preferenze e delle necessità, tutti fuori per infortunio. Se Khedira e Lemina sono ormai prossimi al rientro, qualche giorno in più servirà per Asamoah, Pereyra ed Hernanes. Intanto il primo a rientrare è stato proprio Simone Padoin, in panchina già a Palermo: il terzo centrocampista di ruolo quindi rimane attualmente lui, che verrebbe utilizzato da interno e non più da regista come nel tormentato avvio di stagione juventino. Difficile che venga poi riproposta la soluzione Alex Sandro, sfruttato da interno sinistro per una manciata di minuti contro il Siviglia, o magari un giovane come Vitale in una situazione come questa.

 

SULLE ALI C'è poi un'altra alternativa, tattica, affascinante. Quella di un 4-4-2 puro, con Cuadrado e Alex Sandro sulle ali. Una soluzione in corsa già adottata in maniera un po' ibrida, con Pogba atipico esterno sinitro e Cuadrado coperto da Barzagli terzino destro. L'emergenza potrebbe infatti convincere Allegri a varare una quarta Juve, diversa da quella col rombo, il 4-3-3 ed il 3-5-2: dovendo fare di necessità virtù, con i soli Marchisio e Sturaro a pieno regime, si tratta di un'ipotesi tutt'altro che da scartare e che inizia a frullare per la testa dello staff tecnico.  

Nicola Balice
@NicolaBalice