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Fortunato, proprio non lo è. Ora Maurizio Sarri finisce per pagare anche quella che fin qui è stata forse l'unica vera presa di posizione assunta sul mercato bianconero fino a questo momento. E il caso ha pure voluto che fosse arrivata proprio dopo un Napoli-Juve, quello di campionato. Diventando una beffa appena dopo l'altro Napoli-Juve, quello di Coppa Italia. Che ha recato in dote anche l'infortunio di Alex Sandro, unico terzino sinistro in rosa, ora costretto ai box per almeno venti giorni, che in questa fase sono un'autentica eternità. Perché se oggi Alex Sandro non ha un sostituto di ruolo è anche responsabilità proprio di Sarri.

L'OPERAZIONE – Già, perché nonostante un'alternativa al brasiliano fosse una priorità per il tecnico, quella individuata da Fabio Paratici non convinceva fino in fondo. Accarezzata e poi accantonata l'idea di richiamare alla base in anticipo Luca Pellegrini, ecco che sull'asse Torino-Parigi era ormai tutto pronto per lo scambio tra Mattia De Sciglio e Lavyin Kurzawa. Un'operazione di bilancio più che tecnica, anche complicata e in parte controversa considerando come il francese fosse (e sia tuttora) in scadenza di contratto: a circa 20 milioni si poteva registrare un'ottima plusvalenza con De Sciglio da circa 15 milioni di euro, ma si andava a strapagare anche un giocatore che poi il Psg avrebbe perso a zero. Evidentemente non un problema per Paratici, considerando come la stessa formula era già stata sviluppata con il Barcellona tra i giovani Matheus Pereira e Alejandro Marques, a sua volta in scadenza di contratto e valutato ben 8 milioni.
IL FATTO – Poi però si è giocata Napoli-Juve, con Juan Cuadrado terzino destro e messo in seria difficolta da Lorenzo Insigne e compagni. In quel momento Danilo era infortunato e Sarri ha quindi chiesto e ottenuto di trattenere De Sciglio per avere delle alternative di ruolo come terzino destro, accettando di confermare il rischio di un Alex Sandro unico terzino sinistro. C'è Sarri dietro lo scambio saltato tra De Sciglio e Kurzawa, ci sono scelte di campo che hanno avuto la meglio su quelle di bilancio. Poi ci si mette anche il destino...