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  • Centrocampo Juventus, quattro giorni di fuoco: tutti i nomi sul taccuino

    Centrocampo Juventus, quattro giorni di fuoco: tutti i nomi sul taccuino

    • Nicola Balice

    Parola d'ordine: calma. Serve prima di tutto calma in casa Juve per gestire i prossimi ultimi giorni di mercato, quelli che si sperava potessero essere vissuti in serenità e che invece a dodici mesi di distanza tornano ad essere assolutamente incandescenti. Il colpo di scena firmato Nasser Al Khelaifi, un macigno che si è tolto dalla scarpa più che un sassolino, rischia di far saltare per aria tutti i piani principali del mercato imbastito da Marotta e Paratici. Matuidi rimaneva, rimane, la quarta prima scelta per quel che riguarda il secondo colpo a centrocampo: Mascherano il sogno, Andre Gomes e Matic gli altri obiettivi sfumati. Ma prima di rigettarsi a capo fitto sulle alternative, magari di valore ma che a questo punto è giusto definirle tali, si proverà un ultimo disperato tentativo per riaprire la trattativa col Psg.

     

    NOTTE INSONNE – Questo il verdetto del venerdì notte di riflessione e discussioni tra i massimi vertici bianconeri. Da oggi e fino a quando ci sarà anche un piccolo spiraglio, la missione da portare avanti con Mino Raiola rimane quella di provare a fare di tutto per convincere lo sceicco a tornare sui suoi passi. Missione quasi impossibile, ma che val la pena di tentare. Mentre sugli altri tavoli si accelera per capire quale possa essere il piano di emergenza migliore, ammesso e non concesso che ci siano i tempi tecnici per farcela. Ma il piano b sul fronte Matuidi principale, è ancora (forse per poco) proprio Matuidi.

     

    LE ALTERNATIVEIntanto, come detto, si cambia marcia per i piani di riserva: il tempo stringe, ma non si comprerà tanto per comprare. Andando con ordine, due giocatori che non scaldano di certo il cuore di Max Allegri sono Axel Witsel e Luiz Gustavo, entrambi pronti a ripartire da una solida base come quella legata al sì già ottenuto dalla società bianconera dai rispettivi agenti. Con lo Zenit si dovrà ripartire da una base superiore all'offerta da 18 milioni più bonus presentata a luglio quando c'era anche Lemina in partenza, anche i russi non hanno problemi di liquidità e piuttosto che scendere troppo dalla richiesta di 30 milioni possono anche permettersi il lusso di perdere a zero il giocatore belga. Situazione del tutto simile a quella di Luiz Gustavo e del Wolfsburg, che valuta ancora molto, forse troppo, il brasiliano e che sembra non aver gradito il dietrofront di Zaza delle scorse settimane. C'è poi quel Sissoko il cui valore è esploso con un Europeo da protagonista, il Newcastle in Championship è la ragione principale per cui ha chiesto ed ottenuto lo status di cedibile ma solo a fronte di un'importante offerta economica: il suo agente Bakari Sanogo da settimane ha il mandato per affrontare la cessione in cambio di 34 milioni, a meno bisognerà trattare col Newcastle e di giorni per far abbassare le pretese non ne rimangono troppi. Si è proposto lui alla Juve così come a tanti altri top club europei (tra cui Inter e Real), situazione in divenire ma non semplice. In aiuto della Juve rimane il Real, con Perez sempre disposto ad andare incontro all'amico Marotta ma in questo momento deciso a parlare più di Kovacic che non di Isco, Casemiro o altri big. In questo contesto si segnalano anche i contatti con Doyen, tramontato Brozovic a lungo si è discusso anche di Herrera con il solito ostacolo della carissima bottega Porto. Alternative, tante, discorsi avviati altrettanti, ma tutti o quasi molto costosi per essere dei piani di emergenza: la sensazione è che non si comprerà tanto per comprare, così se grande spesa dovesse essere non è da escludere un big a sorpresa. Il tempo scorre, parola d'ordine: calma. Fosse facile...

    @NicolaBalice


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