Inter-Juventus (Serie A) domani e Copenhagen-Juventus (Champions League) martedì. Sono queste le due sfide che i campioni d’Italia dovranno affrontare nei prossimi giorni. Sono partite davvero importanti per la stagione bianconera.

È vero che la stagione è ancora agli albori e due sconfitte non comprometterebbero assolutamente nulla, ma analizzando a fondo si può notare come la squadra di Conte si trovi davanti a impegni da affrontare con la massima concentrazione e volontà di non sbagliare. Uscire senza punti da San Siro significherebbe perdere  il primato della classifica dopo ben 53 giornate, rimanere staccato di 3 lunghezze dai neroazzurri e, probabilmente, essere superata anche da altre concorrenti alla lotta per il titolo come Napoli, Fiorentina e Roma. Ciò non avrebbe solo un valore negativo in termini di classifica. Come sottolineato dallo stesso tecnico salentino, una sconfitta al ‘Meazza’ andrebbe ad  aumentare l’autostima della squadra di Mazzarri, che rafforzerebbe la sua posizione di candidata allo scudetto già messa in luce nelle prime giornate.  Senza considerare che ciò potrebbe minare in parte la sicurezza mostrata dalla Juventus, anche se a riprova del contrario vi è la testimonianza della scorsa stagione: dopo la sconfitta rimediata dalla Vecchia Signora contro l’Inter allo Juventus Stadium, gli uomini di Conte si ripresero, ottenendo subito buoni risultati. Perdere quello che viene definito ‘il derby d’Italia’, poi, non è mai avvenimento facile da metabolizzare anche per i tifosi. Insomma, la gara di domani più che sul piano prettamente di classifica sembrerebbe rivestire un’importanza rilevante soprattutto dal punto di vista psicologico. Per quanto concerne la partita di Champions, invece, quelli in palio in Danimarca sono già punti fondamentali. Considerato il non facile girone in cui i bianconeri sono inseriti, non vincere a Copenhagen potrebbe risultare un grande problema. Le altre due avversarie del gruppo, infatti, sono Real Madrid e Galatasaray. Arrivare a dovere affrontare le sfide con i ‘Galacticos’ con l’obbligo di fare risultato non sarebbe sicuramente impresa facile per la Vecchia Signora. Un altro fondamentale aspetto da considerare è che nell’ultima giornata di questa fase la Juve sarà impegnata a Istanbul contro la squadra di Terim. I turchi, oltre a essere una compagine di prim’ordine con talenti del calibro di Sneijder e Drogba, gioca in uno stadio, la Turk Telecom Arena, tra i più caldi del mondo e in cui fare risultato è davvero complicato. A testimonianza di ciò la vittoria ottenuta nei quarti di finale dello scorso anno contro il Real Madrid per 3 a 2 (anche se non fu sufficiente a eliminare il Real). Dovere affrontare quella partita come se fosse una sfida a eliminazione diretta potrebbe risultare fatele ai bianconeri. In quest’inizio di stagione, quindi, il calendario non è stato clemente con la Juve. Dopo la Supercoppa di Lega contro la Lazio, i bianconeri, in campionato, hanno affrontato la Sampdoria a Genova e di nuovo i biancocelesti allo Juventus Stadium e ora si trovano di fronte all’Inter e, in Champions, al meno blasonato, ma pur sempre da non sottovalutare, Copenhagen.

Insomma o per motivi principalmente psicologici o per motivi di classifica i campioni d’Italia devono già inserire il turbo continuando quel trend positivo avuto prima della sosta per la nazionale.