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Dopo il ko contro lo Sporting Lisbona, la Juventus è tornata al lavoro a Philadelphia per preparare la prossima sfida amichevole contro il Club America. Il ko contro i portoghesi, più avanti nella preparazione, è servita a Conte per vedere all'opera il suo 4-2-4, un esperimento che non ha pienamente convinto. La Juve è under construction,  il tempo per lavorare c'è e il mercato deve regalare ancora una punta, un esterno sinistro e un (forte) difensore centrale ma con la rosa che ha a disposizione Conte resta da capire se imporre il 4-2-4 sia davvero la scelta giusta o se vale la pena tentare altre soluzioni tattiche, magari il 4-3-3.

Come esterno sinistro né Marchisio, né Quagliarella sembrano potersi esprimere al meglio. La disponibilità dei due azzurri è completa, ma come esterni di centrocampo, entrambi, si snaturano, limitando il loro potenziale. Pirlo a centrocampo è un valore aggiunto in fase di costruzione, ma rischia di perdere lucidità se impegnato nella fase di interdizione, soprattutto se avrà accanto Vidal, a cui piace attaccare gli spazi. Krasic è letale quando va in uno contro uno, uno schema con tre centrocampisti darebbe alla Juve più equilibrio e permettere al serbo di concentrarsi sulla fase d'attacco. Conte non sembra orientato a cambiare il suo credo e va avanti per la sua strada. Le vittorie con Bari e Siena dimostrano che la sua idea di calcio funziona. Sarà così anche per la Juventus?