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De Ligt e Demiral subito, Romero (forse) dalla prossima stagione. La Juventus non ha perso tempo a disegnare le strategie per ringiovanire una linea difensiva che iniziava a sentire il peso della carta d'identità, con Bonucci e Chiellini superstiti di quella BBC che ha salutato Barzagli al termine della passata stagione. E tra i volti nuovi della formazione di Maurizio Sarri presto potrebbe esserci spazio anche per Strahinja Pavlovic, promettente difensore centrale del Partizan Belgrado. Un profilo che, secondo la stampa serba, è da tempo sul taccuino del responsabile dell'area tecnica Fabio Paratici e dei suoi collaboratori. Tanto che nel mese di marzo al club allenato da una vecchia conoscenza del calcio italiano (e della Juve) come Zoran Mirkovic è pervenuta una prima offerta di 5 milioni di euro, per il momento rispedita al mittente.

UN LEADER - Centrale classe 2001 di piede mancino, Pavlovic è stato lanciato nella mischia da Mirkovic nella passata stagione, collezionando 15 presenze ufficiali, portando a casa anche una coppa nazionale e superando il battesimo del fuoco del famigerato derby contro la Stella Rossa. Partita sempre sentitissima e ricca di tensione, nella quale il ragazzo non ha palesato il minimo segno di timore e mostrando al contrario una personalità da veterano. Tanto da raccogliere elogi importanti anche dai compagni più esperti, come Milan Smiljanic: “Ci sono pochi difensori mancini come il nostro Strahinja Pavlovic. L’Europa vuole giocatori del genere. Ha tutte le qualità per far bene, anche se deve lavorare su sé stesso. Ha personalità, grinta, mi piace molto. Ha senso della posizione. Vedo in lui un leader nel breve termine”.

FATTORE RAMADANI - Aiutato da un fisico da colosso (è alto 194 cm), Pavlovic è un calciatore che eccelle soprattutto nel gioco aereo e nella marcatura a uomo, riuscendo a sopperire a una velocità non eccelsa con un'intelligenza tattica che gli consente di leggere al meglio ogni situazione. Fisicità da lottatore ma anche piedi piuttosto educati che gli consentono di impostare con precisione l'azione dalle retrovie, idealmente sarebbe destinato a prendere il posto in campo di Chiellini, ma in patria viene accostato all'illustre connazionale Nemanja Vidic. Sotto contratto fino a giugno 2021, è assistito da Fali Ramadani, un altro aspetto che gioca a favore della Juve, in ottimi rapporti col potente agente che cura tra gli altri i rapporti di Miralem Pjanic e che ha giocato un ruolo importante nell'approdo in panchina di Maurizio Sarri.