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Ancora una volta, un'altra occasione. Prima o poi arriverà anche l'ultima, che comunque non sarà quella in programma con la Salernitana. Contro il gruppo di Davide Nicola, infatti, toccherà di nuovo a Moise Kean il compito di portare un po' di freschezza e magari imprevedibilità all'attacco bianconero. Dopo due partite da titolare, spetterà ad Arek Milik un turno di riposo. Con Max Allegri che quindi darà ancora fiducia al classe 2000, in attesa di quelle risposte che dopo più di anno dal suo ritorno non sono mai arrivate se non sporadicamente. Anche perché servono dei segnali forti da parte di Kean per risalire dalla coda gerarchie della Juve per l'attacco, il momento per farlo è questo perché c'è ancora spazio (causa infortuni) e tempo (siamo pur sempre a settembre).
IL MERCATO... - D'altronde il fatto che Kean sia ancora un giocatore della Juve trova le principali ragioni (se non uniche) nell'operazione che si è resa necessaria un anno fa per riportarlo a Torino dall'Everton. Un accordo vincolante e che non ha permesso né al club bianconero né all'entourage del giocatore di trovare una via d'uscita: in scena sta andando il secondo anno del prestito biennale concordato a fine agosto 2021 e costato complessivamente 7 milioni, al termine di questa stagione può scattare l'obbligo per altri 28 milioni più 3 di bonus. Un affare che l'Everton non ha voluto rivedere, una via d'uscita l'avrebbero voluta sia la Juve che Kean ma nessun club gradito anche al giocatore si è presentato con i soldi necessari per coprire l'investimento dei bianconeri che per venderlo avrebbero dovuto prima riscattare. Il Psg ci ha pensato, Nottingham Forest e West Ham pure, ma alla fine nessuna pista si è scaldata. E Kean è rimasto. Per forza, non per scelta. Tocca a lui ora invertire di nuovo la rotta.