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Con lui in campo bianconeri battuti soltanto dall’Inter: «Che gioia: a Napoli sarò al 100%». E' diffidato: difficile che giochi col Siena.
Il gran ritorno, Chiellini pronto: è tempo di blindare la cassaforte Juve.

A disposizione. Ma diffidato. E allora non è sicurissimo che Chiellini scenda in campo già con il Siena, visto che cinque giorni dopo, venerdì 1 marzo, è in programma Napoli-Juve, gara che potrebbe scrivere un capitolo anche definitivo del romanzo di questo campionato. Masubito o alla prossima giornata, l’aver ritrovato Giorgione rasserena non poco Antonio Conte.

Fondamentale Assenza pesante quella del 28enne colosso toscano, sia dal punto di vista tattico sia dal punto di vista della personalità. Tatticamente è l’uomo più importante della difesa a tre concepita da Conte: pressa alto, altissimo, riparte, sa lavorare di fisico, dunque sa picchiare all’occorrenza, senza trascurare l’ottima capacita nel gioco aereo, qualità preziosissima soprattutto nelle potenziali tonnare di fine gara. Non ha piedi raffinati il Chiello, spesso i suoi appoggi assomigliano a delle vere e proprie sassate, ma il carico di personalità che getta nella mischia fa la differenza nei momenti cruciali delle gare. A volte servono un paio di spallate ben assestate per placare foga ed entusiasmo degli avversari, e in questo Chiellini è un professore. Anzi, un vero e proprio Tir quando punta l’obiettivo.

Numeri alla mano Ma sono soprattutto i numeri a elevare Chiellini al rango di insostituibile. A livello di peso specifico, è di fatto il Pirlo della difesa. Con lui in campo, per esempio, la Juventus ha perso solo contro l’Inter. Assente, invece, negli altri quattro stop stagionali della banda Conte: a San Siro contro il Milan, in casa con la Samp e le due volte all’Olimpico, contro Lazio in Coppa Italia e Roma in campionato. Uninizio in salita per colpa del grave infortunio muscolare rimediato nella finale dell’Europeo, poi l’ultimo brutto stop di metà dicembre, in mezzo 19 presenze complessive (13 in campionato e 6 in Champions, sempre titolare, sedici volte in campo dal primo all’ultimo minuto), 13 vittorie, 5 pareggi e una sconfitta: 2,32 punti a partita di media. L’ultima gara del Chiello risale al 16 dicembre scorso: 90’ in Juventus-Atalanta 3-0. Poi, il problema al polpaccio e ben dodici gare saltate. Non certo le più brillanti dei campioni d’Italia: sei vittorie, tre pareggi, tre sconfitte; 1,75 punti a partita di media. La differenza fra le due strisce non può essere casuale in un periodo tanto lungo.

A caccia di Cavani e Neymar In ogni modo, Giorgione rientra giusto in tempo per godersi la fase calda e decisiva della stagione. E anche per affrontare di persona due dei più grandi attaccanti del mondo. Cavani appunto fra otto giorni, e poi il baby prodigio Neymar nell’amichevole che l’Italia di Prandelli giocherà il 21 marzo in Svizzera (Ginevra) contro il Brasile. «A Napoli sarò al cento per cento —ha detto mercoledì, in un incontro con giovani studenti —. Omeglio, spero di esserlo. Tornare in gruppo è stata una gioia immensa, dopo il lungo periodo in cui ho dovuto allenarmi a parte, da solo». Non è da escludere, comunque, che uno spezzone di gara, in un certo senso di rodaggio, gli venga comunque concesso domenica pomeriggio, magari coi tre punti già in cassaforte, la situazione migliore per evitare interventi al limite e quindi a rischio ammonizione.