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Come ogni lunedì mattina alla Continassa c'erano tutti: Pavel Nedved, Fabio Paratici, Federico Cherubini. Ma le circostanze cambiano anche l'ordinarietà, i confronti vanno avanti da giorni e dalla partita di ieri sera in particolar modo.Vado avanti. Fino a quando mi verrà consentito di farlo”, in estrema sintesi era questo il Pirlo pensiero dopo il ko che rischia di escludere una volta per tutte la Juve dalla Champions. E dal confronto avvenuto in mattinata alla Continassa, che si chiami vertice, riunione o con qualsiasi altro termine, è stato deciso che per il momento la società ha deciso di consentire ad Andrea Pirlo di andare avanti. Per un'altra partita sicuramente, fino al termine della stagione con ogni probabilità. Ma poi servirebbe un miracolo all'attuale tecnico per restare in sella.

LA GIORNATA – Così la giornata, la lunga giornata, è iniziata alle prime ore del mattino. Ben presto è arrivato anche lo stesso Pirlo, questa volta non ha incassato la fiducia quanto il senso che ormai cambiare avrebbe davvero poco senso. La Juve è fuori tempo massimo anche per l'esonero insomma. E alle 11.30 circa è iniziato l'allenamento del giorno dopo, volti scuri e clima pesante al di là della pioggia che accompagna anche questa giornata di maggio. Sono tutti delusi, sono tutti arrabbiati, sono tutti colpevoli. Mercoledì la Juve tornerà già in campo contro un Sassuolo che difficilmente farà sconti, poi domenica arriva l'Inter. Prima ancora di pensare alla Coppa Italia c'è da salvare almeno la faccia nella speranza che la classifica possa riservare nuove opportunità. 
IL TAPIRO – E come se non bastasse c'è pure un altro tapiro d'oro da incassare. L'irriducibile Valerio Staffelli di Striscia la Notizia staziona fuori dalla Continassa per consegnarlo stavolta allo stesso Pirlo, dopo il mancato conferimento del super tapiro ad Agnelli di qualche settimana fa.