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Mancava ormai solo l'ufficialità, è arrivata: Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Juventus. L'intesa, economica e progettuale, era stata trovata già da settimane, ben prima della finale di Europa League. Poi c'è stato tutto il tempo per limare i dettagli, aspettando che i due club trovassero l'accordo per fare in modo che il Chelsea potesse liberare il tecnico: mai in discussione, nessuno ha realmente temuto che Roman Abramovic potesse rimangiarsi la parola data, ma c'è stato bisogno di una netta accelerata in settimana per sbloccare l'aspetto economico. Andando con ordine: Sarri firma un contratto triennale da oltre 6 milioni netti a stagione più bonus, quello legato alla vittoria della Champions in particolare sarà molto ricco. Al Chelsea vanno invece circa 3 milioni di euro con bonus a crescere, legati al rendimento della Juve nei prossimi anni sotto la gestione di Sarri.

L'ULTIMA SETTIMANA – Frenetici in ogni caso gli ultimi giorni. L'intermediazione di Fali Ramadani non è bastata per arrivare alla parola fine di questa telenovela, nonostante l'ottimismo sia sempre stato l'unico stato d'animo della dirigenza bianconera. Su input però dello stesso Sarri, mercoledì è dovuto scendere in campo direttamente Fabio Paratici, che a Londra ha incontrato i colleghi del Chelsea per registrare le richieste definitive: solo cash, nessuna possibilità di spostare il pagamento all'interno di trattative per giocatori né di primo piano né del vivaio, apertura totale a modalità di pagamento. E giovedì il secondo viaggio a Londra di Paratici, poche ore per ratificare la proposta dei bianconeri che ha infine convinto il club inglese. Accordo definito nella mattinata di venerdì, poi è stato solo più tempo di questioni tecniche: tra il Chelsea e Sarri per ultime pendenze da risolvere (pagamento bonus stagionale e stipendio di giugno, ad esempio), tra la Juve e Sarri con ultima decisione di ratificare un accordo triennale e non da due stagioni più opzione per il terzo. Questi sì, davvero solo dettagli. Oggi il giorno dell'annuncio ufficiale, la prossima settimana sarà quella della presentazione. Il dopo Allegri è di Sarri, la Juve di Paratici, Nedved e Ronaldo si gioca tutto su di lui. Ma anche Sarri si gioca tutto sulla Juve.