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  • Juve, vendi Pogba e compra Pikachu!

    Juve, vendi Pogba e compra Pikachu!

    • Marco Bernardini
    Non vi è astrofisico al mondo che sia disposto a negare la “quasi” certezza di vita intelligente oltre i confini del nostro sistema solare. Margherita Hack, per esempio, confessò la pena di doversene andare senza la soddisfazione di aver avuto prima dell’ultimo viaggio un incontro ravvicinato di qualsiasi tipo. Non occorre essere ufologi e né credere nel paranormale per arrivare alla risoluzione sull’esistenza di forme extraterrestri più o meno simili alla nostra. E’ sufficiente fare uso del buon senso e puntare sul calcolo delle probabilità.

    Più si va avanti nel tempo e maggiori sono le possibilità che, senza preavviso, ci si ritrovi a fare i conti con una civiltà aliena innegabilmente più progredita di quella terrestre anche per il solo fatto di essere riuscita a varcare con successo i confini spazio-temporali del cosmo. I manuali di  esoterismo e di preveggenza sono ricchi di capitoli riferiti all’arrivo (per alcuni addirittura al ritorno) di quelli che è bello poter immaginare come il piccolo e tenero ET del film di Spielberg. Nostradamus, nelle sue centurie, fissa l’appuntamento intorno all’anno Duemilaventi. Sicchè non ci sarebbe poi troppo da aspettare se la previsione del veggente francese fosse azzeccata. Anzi sarebbe opportuno cominciare ad organizzarsi. I signori della Nasa e di tutte le altre agenzie spaziali del mondo già lo stanno facendo da parecchi anni. E’ nutrito, infatti, il numero delle sonde inviate oltre i confini del nostro sistema solare con a bordo “testimonianze” concrete della vita terrestre raccolte dentro sofisticatissimi computer: brani musicali, alfabeto, filmati, formule matematiche e scientifiche, persino alcuni trailers di partite di football americano. Un modo per dire: noi terrestri siamo fatti così.

    Intanto qui sulla Terra anticipiamo i tempi e ci lanciamo a capofitto nel futuro gettandoci in quella che sembra essere diventata in pochi giorni e a livello planetario l’ultima ossessione dell’umanità. La “Pokemonmania” che sta contagiando non soltanto le giovani generazioni ma anche insospettabili persone di mezza età (uomini  e donne) sorpresi a girovagare per le strade di metropoli, città e paesi fotografando con i loro “I-Phone e I-Pad” ciò che non sarebbe possibile perché, di fatto, non esiste ma che, in maniera subliminale, i manipolatori delle nostre povere vite dicono che c’è. Tantè, negli angoli delle strade, seduti al caffè, dentro un cinema o a spasso nel parco c’è sempre un Pokemon che ci aspetta per farsi adottare e, dopo canonico allenamento, combattere per noi. Chi si ferma è perduto. In tutti i settori della vita.

    Nello sport e più specificatamente nel calcio italiano esiste un modello di impresa la quale, fin dal giorno della sua fondazione, ha saputo anticipare i tempi. Piaccia oppure no, è la Juventus da sempre “maestra” peraltro riconosciuta da tutti gli addetti ai lavori in quanto organizzazione societaria. Il suo attuale presidente, Andrea Agnelli, è il figlio di colui che fondò il primo Istituto di Collaborazione e di Coordinazione “Italia-Giappone”. Al contrario dei cinesi che sono unici nel saper copiare e poi rendere più funzionale ciò che altri hanno inventato, i giapponesi sono abilissimi e originali padri per la creazione di “novità” in determinati settori. Nel “fumetto” e nella “animazione”, per esempio, non hanno rivali. Se Milan e Inter stanno cercando in Cina ( i nerazzurri l’hanno già trovata) la risoluzione dei loro problemi, la Juventus si appresta a giocare la carta giapponese anche pensando che, con l’arrivo degli alieni, persino un Campionato Mondiale per Club sarebbe ben poca cosa e antistorico rispetto ad un Torneo Intergalattico. Ecco perché Higuain era soltanto fumo negli occhi e perché Pogba verrà ceduto per fare cassa. La Juventus del futuro prossimo andrà in campo così: Buffon, Charmeleon, Kakuna, Pidgeot, Rattata, Nidoran, Vileplume, Paras, Golem, Pikachu (cap.) e Metapod. Nessuno la potrà vedere, fino a quando non sarà arrivato il momento. Lo sponsor sarà la Nintendo. Il mister, di ritorno, Antonio Conte perché, si sa, i Pokemon sono irriducibili combattenti e l’allenamento non finisce mai.

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