Commenta per primo

Il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) si è pronunciato oggi in merito all’appello proposto dai dottori Bartolomeo Goitre (responsabile del Settore medico della Juventus nella stagione 2009/2010) e Luca Stefanini (a tutt’oggi medico sociale della Juventus) contro la decisione del Tribunale Nazionale Antidoping relativa alla vicenda che ha coinvolto l’ex giocatore bianconero Fabio Cannavaro. Il TAS ha dato ragione ai medici assolvendoli da ogni imputazione. La vittoria si affianca all'archiviazione già ottenuta dal calciatore e sancisce cosi definitivamente a ogni livello la correttezza dell'operato della società e dei suoi tesserati.

Il 29 agosto 2009, sottoposto ai controlli antidoping al termine della gara di campionato Roma-Juventus, Fabio Cannavaro era risultato positivo a una sostanza assunta per trattare una puntura di insetto. Il 12 ottobre 2009 il Tribunale Nazionale Antidoping aveva accolto la richiesta di archiviazione formulata nei confronti del giocatore da parte dell Coni, che aveva invece deferito i due medici con la richiesta di tre mesi di squalifica. Il Tribunale Nazionale Antidoping in data 21 gennaio 2010 aveva parzialmente accolto quest’ultima richiesta del Coni, squalificando Goitre e Stefanini per due mesi.

A seguito della condanna, i due medici della Juventus, assistiti nel procedimento dall’avvocato Michele Briamonte con la collaborazione dell’avvocato Luigi Chiappero, avevano fatto ricorso al TAS di Losanna che oggi si è pronunciato positivamente stabilendo che il ricorso è stato accolto, che la decisione del Tribunale Nazionale Antidoping è stata annullata e che i due medici vengono assolti da ogni imputazione. Contestualmente il TAS ha stabilito che le spese del procedimento arbitrale sono a carico del Coni, che dovrà anche versare ai due medici la somma di CHF 2.000 (franchi svizzeri) a titolo di rimborso delle spese di assistenza legale sostenute dagli stessi.